Luigi Di Ruscio: Il poeta-operaio che vinse l'elogio di Quasimodo
Luigi Di Ruscio (Fermo, 1930 – Oslo, 2011) è stato un poeta e operaio italiano, che Salvatore Quasimodo definì "uomo d'avanguardia". Di umili origini, ebbe difficoltà scolastiche, ripetendo la quinta elementare, e conciliò più lavori mentre coltivava la passione per la letteratura. La sua raccolta d'esordio, "Non possiamo abituarci a morire", fu pubblicata nel 1953 con una prefazione di Franco Fortini. Nel 1957 si trasferì a Oslo, dove lavorò come metalmeccanico e compose poesie dopo i turni. Sposato con la norvegese Mary Sandberg, ebbero quattro figli. La sua opera include contributi a varie riviste e lavori come "Palmiro" (1986) e "La neve nera di Oslo" (2010). Una rivalutazione del suo lavoro avvenne nel 2014 con "Romanzi", seguito da "Poesie scelte (1953-2010)" nel 2019.
Fatti principali
- Luigi Di Ruscio nacque a Fermo, Italia nel 1930 e morì a Oslo, Norvegia nel 2011.
- Ripeté la quinta elementare e fu autodidatta in letteratura.
- Salvatore Quasimodo lo definì 'uomo d'avanguardia' e gli assegnò il premio Unità.
- La sua prima raccolta di poesie 'Non possiamo abituarci a morire' fu pubblicata nel 1953 con una prefazione di Franco Fortini.
- Si trasferì a Oslo nel 1957 e lavorò come metalmeccanico in una fabbrica.
- Scriveva sulla sua Olivetti dopo il lavoro ogni giorno.
- Le sue opere in prosa includono 'Palmiro' (1986), 'L'Allucinazione' (2008), 'Cristi polverizzati' (2009) e 'La neve nera di Oslo' (2010).
- Una rivalutazione critica avvenne nel 2014 con 'Romanzi' di Feltrinelli e nel 2019 con 'Poesie scelte (1953-2010)' di Marcos y Marcos.
Entità
Artisti
- Luigi Di Ruscio
- Salvatore Quasimodo
- Franco Fortini
- Massimo Raffaeli
- Andrea Cortellessa
- Angelo Ferracuti
- Massimo Gezzi
Istituzioni
- Schwarz
- Feltrinelli
- Marcos y Marcos
- Momenti
- Il Contemporaneo
- Realismo lirico
- Ombre rosse
- Alfabeta
- il manifesto
- Azimuth
Luoghi
- Fermo
- Italy
- Oslo
- Norway