La fotografia di Luigi Di Gianni della processione del Venerdì Santo a Procida
Il Venerdì Santo del 1974, il fotografo Luigi Di Gianni ha catturato la processione del Cristo Morto e dell'Addolorata a Procida, Napoli. L'immagine mostra membri incappucciati della confraternita che avanzano lentamente sotto la pioggia, mentre i chierici tengono ombrelli neri. Il lavoro di Di Gianni, radicato nella ricerca socio-antropologica influenzata da Ernesto de Martino, esplora devozioni arcaiche, rituali e l'irrazionale. Il suo sguardo fotografico e filmico documenta sia rituali drammatici che momenti storici quotidiani. L'articolo fa anche riferimento allo studio del 1971 di Alberto Mario Cirese sul rituale magico e religioso nell'area di Taranto, inquadrando la processione come un ritorno ciclico al tempo primordiale. Di Gianni, nato a Napoli nel 1926, è noto per la sua profonda comprensione delle debolezze umane e delle pratiche esoteriche.
Fatti principali
- Luigi Di Gianni ha fotografato la processione del Venerdì Santo a Procida nel 1974.
- La processione presenta membri incappucciati della confraternita e chierici con ombrelli neri.
- Il lavoro di Di Gianni è influenzato dall'etnologo Ernesto de Martino.
- Viene citato lo studio del 1971 di Alberto Mario Cirese sul rituale.
- L'articolo discute l'attenzione di Di Gianni per le devozioni e i rituali arcaici.
- Di Gianni è nato a Napoli nel 1926.
- L'immagine fa parte di un più ampio corpus di opere fotografiche e filmiche.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune.
Entità
Artisti
- Luigi Di Gianni
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Procida
- Naples
- Italy