L'universo onirico di Luigi Carboni alla Galleria Poggiali di Pietrasanta
Luigi Carboni (nato nel 1957 a Pesaro) fonde pittura e scultura nel suo lavoro, creando un dinamico intreccio di linee e colori che avanzano e arretrano alternativamente, evocando il vortice dell'esistenza umana. Le sue tele e i suoi spazi sono saturi di elementi di realtà e astrazione, natura e paesaggio urbano, il tutto velato da illusorie griglie metalliche che conferiscono una corporeità concettuale inquietante e opprimente. Carboni attinge a diverse influenze artistiche: colori scuri che ricordano l'Espressionismo di James Ensor, forme geometriche curvilinee tipiche di Paul Klee e Wassily Kandinsky, e la prospettiva appiattita e la qualità decorativa dell'Art Déco di fine Ottocento ispirata alle stampe giapponesi. Passato e presente si fondono in una "terra di nessuno" onirica. La mostra è visitabile presso la Galleria Poggiali a Pietrasanta.
Fatti principali
- Luigi Carboni è nato a Pesaro nel 1957.
- Il suo lavoro combina pittura e scultura.
- L'universo visivo include realtà, astrazione, natura e paesaggio urbano.
- Illusorie griglie metalliche ricoprono le opere, aggiungendo corporeità concettuale.
- Le influenze includono James Ensor, Paul Klee, Wassily Kandinsky e l'Art Déco.
- L'Art Déco è stato ispirato dalle stampe giapponesi.
- La mostra è alla Galleria Poggiali di Pietrasanta.
- Il testo è stato scritto da Niccolò Lucarelli.
Entità
Artisti
- Luigi Carboni
- James Ensor
- Paul Klee
- Wassily Kandinsky
Istituzioni
- Galleria Poggiali
- Artribune
Luoghi
- Pesaro
- Italy
- Pietrasanta