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Ludovico Pratesi ricorda Marisa Merz e il suo studio milanese

opinion-review · 2026-05-04

Ludovico Pratesi ha condiviso i suoi ricordi della visita allo studio di Marisa Merz a Milano intorno agli anni Duemila, dopo la scomparsa del marito Mario Merz. L'appartamento era uno spazio complesso pieno di varie opere d'arte, inclusi pezzi che riecheggiavano l'iconostasi bizantina. Pratesi descrive Marisa come calma ma attenta, spesso mentre fumava mentre si muoveva nel suo ambiente creativo. Ha tracciato un parallelo tra lei e Kiki Smith, sottolineando come l'arte di Marisa trasformasse oggetti ordinari in assemblaggi enigmatici. Durante la mostra del 2016 'The Sky Is a Great Space' al Metropolitan Museum of Art, l'ha definita 'la dea delle piccole cose' per l'intensità delle sue opere più piccole.

Fatti principali

  • Ludovico Pratesi ha visitato lo studio di Marisa Merz a Milano dopo la morte di Mario Merz intorno alla metà degli anni Duemila.
  • Lo studio era un appartamento affacciato sul Parco Sempione, con pareti piene di opere di diverse dimensioni.
  • Marisa Merz fumava sempre e aveva uno sguardo apparentemente vago ma attento.
  • Pratesi paragona Marisa Merz alle figure nelle opere recenti di Kiki Smith.
  • Marisa Merz trasformava oggetti banali in opere assemblandoli secondo traiettorie arcane.
  • La frase di Marisa Merz: 'Quando l'occhio è alla montagna le mani al filo di rame gli occhi sono la montagna'.
  • Nel 2016, la mostra 'The Sky Is a Great Space' al Metropolitan Museum of Art di New York presentava lavori di Marisa Merz.
  • Pratesi parafrasa Arundhati Roy chiamando Marisa Merz 'la dea delle piccole cose'.

Entità

Artisti

  • Marisa Merz
  • Mario Merz
  • Kiki Smith
  • Arundhati Roy

Istituzioni

  • Metropolitan Museum of Art
  • Artribune

Luoghi

  • Milano
  • Parco Sempione
  • New York

Fonti