Ludovica Carbotta e Alessandro Manfrin su Utopia, Solitudine e Città in Flash Art 366
Il numero 366 di Flash Art Italia, intitolato "The City Who Sold The City", presenta una conversazione scritta tra gli artisti Ludovica Carbotta e Alessandro Manfrin che esplora il rapporto tra spazio e soggettività, utopia e distopia. La discussione, inquadrata dai curatori come una soglia piuttosto che un contenitore, approfondisce le utopie radicali degli anni '60 e la complessità distopica dell'abitare contemporaneo. Carbotta discute il suo progetto in corso Monowe (2016–presente), una città abitata da un unico cittadino, che usa la solitudine come forza generativa per ripensare la comunità a partire dall'individuo. Manfrin presenta la sua serie Windows (2025), dove frammenti di testo su ricevute e biglietti sono incastonati in telai di finestre, confondendo privato e pubblico. Entrambi gli artisti fanno riferimento a Supersuperficie (1971) e Monumento Continuo (1969) di Superstudio come premonizioni dell'attuale era digitale. Criticano Praxis Nation, una "nazione nativa di Internet" che promuove idee razziste e il capitale sulla democrazia, come un'eco distopica dell'architettura radicale. Il nuovo progetto di Carbotta, iniziato nel 2024, esamina il livello della strada attraverso le prospettive dei bambini, oggetti residuali e corpi dissidenti nello spazio pubblico. La serie Bomboniere (2025) di Manfrin mescola maquette architettoniche in scatole trasparenti, creando collage di architettura occidentale che oscillano tra leggerezza e rovina. La conversazione sottolinea un rinnovato attaccamento allo spazio fisico in mezzo ai conflitti geopolitici e alla virtualizzazione del capitale.
Fatti principali
- Il numero 366 di Flash Art Italia è intitolato 'The City Who Sold The City'.
- Il numero presenta una conversazione tra Ludovica Carbotta e Alessandro Manfrin.
- Il progetto Monowe (2016–presente) di Carbotta è una città abitata da un unico cittadino.
- La serie Windows (2025) di Manfrin utilizza testo su ricevute e biglietti incastonati in telai di finestre.
- Supersuperficie (1971) e Monumento Continuo (1969) di Superstudio sono citati come premonizioni dell'era digitale.
- Praxis Nation è descritta come una 'nazione nativa di Internet' che promuove idee razziste e il capitale sulla democrazia.
- Il nuovo progetto di Carbotta (2024) si concentra sulle prospettive dei bambini, oggetti residuali e corpi dissidenti nello spazio pubblico.
- La serie Bomboniere (2025) di Manfrin mescola maquette architettoniche in scatole trasparenti.
- La conversazione critica la virtualizzazione del capitale e la perdita del luogo fisico.
- Entrambi gli artisti sottolineano un rinnovato attaccamento allo spazio fisico in mezzo ai conflitti geopolitici.
Entità
Artisti
- Ludovica Carbotta
- Alessandro Manfrin
- Superstudio
- Olivia Laing
- Virginia Woolf
- Joshua Rothman
- Ray Bradbury
- Balaji Srinivasan
Istituzioni
- Flash Art Italia
- Pinksummer
- The New Yorker
- Praxis Nation
Luoghi
- New York
- London
- Piazza Navona
- Middle East
- Russia-Ukraine border