La mostra postuma di Luciano Ventrone a Venezia esplora natura morta e pittura
La mostra 'Ventrone. La natura è morta la pittura è viva' a Palazzo Pisani Revedin a Venezia, curata da Luca Beatrice, presenta 35 opere del compianto Luciano Ventrone (1942–2021). Ventrone abbandonò gli studi di architettura nel 1968 per dedicarsi alla pittura, sviluppando una meticolosa tecnica iperrealista nella natura morta. La mostra contrappone il suo approccio a quello di Giorgio Morandi, poiché entrambi rappresentano facce opposte della stessa medaglia: Morandi incornicia la realtà, mentre le rappresentazioni vibranti e dettagliate di frutta e fiori di Ventrone sembrano inizialmente restituire l'oggettualità ma alla fine rivelano decadenza e vanità. Opere come 'Gita a Tindari' (2012), 'Fiamme del tramonto' (2010) e 'I segni del tempo' (2010) mostrano limoni rugosi, arance spaccate e uva appassita sotto luce artificiale, descritte da Vittorio Sgarbi come 'evidenza metafisica'. La mostra include anche opere non di natura morta come 'Alice' (2015), un nudo di schiena, e i paesaggi marini 'Limbo' (2011) e 'Illusioni su misura' (2021), dimostrando la versatilità di Ventrone. Il curatore Beatrice conclude: 'La natura è morta, la pittura è viva.'
Fatti principali
- La mostra si tiene a Palazzo Pisani Revedin a Venezia.
- Curata da Luca Beatrice.
- Presenta 35 opere di Luciano Ventrone.
- Ventrone è nato a Roma nel 1942 e morto a Collelongo nel 2021.
- Ha abbandonato gli studi di architettura nel 1968 per la pittura.
- Le opere includono 'Gita a Tindari' (2012), 'Fiamme del tramonto' (2010), 'I segni del tempo' (2010), 'Alice' (2015), 'Limbo' (2011) e 'Illusioni su misura' (2021).
- La tecnica di Ventrone è olio iperrealista con tecnica mista su lino.
- La mostra contrappone Ventrone a Giorgio Morandi.
Entità
Artisti
- Luciano Ventrone
- Luca Beatrice
- Giorgio Morandi
- Vittorio Sgarbi
- Paul Cézanne
- Giorgio de Chirico
Istituzioni
- Palazzo Pisani Revedin
- Artribune
Luoghi
- Venice
- Italy
- Rome
- Collelongo