Il cibo come arte di Lucia Leuci alla Fondazione Adolfo Pini
Lucia Leuci (Bisceglie, 1977) presenta una mostra alla Fondazione Adolfo Pini di Milano, dove cinque piatti – due neri, uno verde, uno blu, uno marrone – sono esposti sotto un soffitto a cassettoni tra orologi a pendolo e piani arrugginiti. Racchiusi in teche di vetro sormontate da archi, i piatti evocano stagioni, semina, raccolto, polline primaverile ed estate al mare. L'opera trascende il semplice Food Design, spingendo a riflettere sul cibo come materia e oggetto di culto. Leuci si chiede se la materia-cibo, deperibile ed effimera, abbia bisogno di una forma per affermarsi come 'sostanza' e cosa significhi la sublimazione in arte in un'epoca in cui la cucina è creatività prima che tradizione. Le cornici sono la teca e il piatto, con materia organica su tela che rivendica il proprio valore dall'interno.
Fatti principali
- Lucia Leuci è nata a Bisceglie nel 1977.
- La mostra si tiene presso la Fondazione Adolfo Pini a Milano.
- Sono esposti cinque piatti: due neri, uno verde, uno blu, uno marrone.
- I piatti sono racchiusi in teche di vetro sormontate da archi.
- L'ambiente include un soffitto a cassettoni, orologi a pendolo e piani arrugginiti.
- L'opera esplora il cibo come materia e oggetto di culto.
- Leuci si chiede se la forma sia necessaria per dare sostanza al cibo effimero.
- La mostra considera la sublimazione del cibo in arte in un'epoca culinaria creativa.
Entità
Artisti
- Lucia Leuci
Istituzioni
- Fondazione Adolfo Pini
Luoghi
- Milan
- Italy
- Bisceglie