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Il cibo come arte di Lucia Leuci alla Fondazione Adolfo Pini

exhibition · 2026-05-05

Lucia Leuci (Bisceglie, 1977) presenta una mostra alla Fondazione Adolfo Pini di Milano, dove cinque piatti – due neri, uno verde, uno blu, uno marrone – sono esposti sotto un soffitto a cassettoni tra orologi a pendolo e piani arrugginiti. Racchiusi in teche di vetro sormontate da archi, i piatti evocano stagioni, semina, raccolto, polline primaverile ed estate al mare. L'opera trascende il semplice Food Design, spingendo a riflettere sul cibo come materia e oggetto di culto. Leuci si chiede se la materia-cibo, deperibile ed effimera, abbia bisogno di una forma per affermarsi come 'sostanza' e cosa significhi la sublimazione in arte in un'epoca in cui la cucina è creatività prima che tradizione. Le cornici sono la teca e il piatto, con materia organica su tela che rivendica il proprio valore dall'interno.

Fatti principali

  • Lucia Leuci è nata a Bisceglie nel 1977.
  • La mostra si tiene presso la Fondazione Adolfo Pini a Milano.
  • Sono esposti cinque piatti: due neri, uno verde, uno blu, uno marrone.
  • I piatti sono racchiusi in teche di vetro sormontate da archi.
  • L'ambiente include un soffitto a cassettoni, orologi a pendolo e piani arrugginiti.
  • L'opera esplora il cibo come materia e oggetto di culto.
  • Leuci si chiede se la forma sia necessaria per dare sostanza al cibo effimero.
  • La mostra considera la sublimazione del cibo in arte in un'epoca culinaria creativa.

Entità

Artisti

  • Lucia Leuci

Istituzioni

  • Fondazione Adolfo Pini

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Bisceglie

Fonti