La Vita Ferma di Lucia Calamaro esplora la memoria dei defunti
La regista italiana Lucia Calamaro mette in scena La Vita Ferma (La Vie suspendue), un'opera teatrale che indaga come i vivi ricordano i morti. Dopo il suo lavoro del 2011 L'Origine du monde, portrait d'un intérieur, Calamaro presenta tre personaggi—Ricardo, Simona e la loro figlia Alice—che affrontano la vita quotidiana mentre lottano con la morte di Simona. Il palcoscenico bianco e vuoto, circondato da scatole, diventa uno spazio mentale dove la memoria affiora e svanisce. Oggetti come scatole, lenzuola, fiori di plastica fungono da reliquie, mentre biglie colorate creano un pavimento instabile. Il dialogo, recitato dagli attori Riccardo Goretti, Alice Redini e Simona Senzacqua, resiste al silenzio per combattere l'oblio. Simona, vestita con abiti floreali, danza come Loïe Fuller e si abbronza eccessivamente prima della sua morte. Con il progredire della pièce, il senso di colpa di Ricardo diminuisce, e lui e Alice perdono la tomba di Simona, finendo per piangere una tomba sconosciuta. Un sipario trasparente ricamato con fiori cade, segnalando la fine del lutto e lasciando i personaggi alla ricerca della propria identità. L'opera è stata presentata in anteprima nel 2017.
Fatti principali
- Lucia Calamaro ha diretto La Vita Ferma (La Vie suspendue).
- La pièce segue tre personaggi: Ricardo, Simona e Alice.
- Simona è deceduta; l'opera esplora come i vivi la ricordano.
- Il palcoscenico è bianco e vuoto, circondato da scatole.
- Gli oggetti di scena includono scatole, lenzuola, fiori di plastica e biglie colorate.
- Gli attori sono Riccardo Goretti, Alice Redini e Simona Senzacqua.
- Simona danza come Loïe Fuller e indossa abiti floreali.
- Ricardo e Alice perdono la tomba di Simona e piangono la tomba di uno sconosciuto.
Entità
Artisti
- Lucia Calamaro
- Riccardo Goretti
- Alice Redini
- Simona Senzacqua
- Loïe Fuller
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —