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La visione antagonista di Luca Ruali sulle aree interne abbandonate d'Italia

artist · 2026-05-04

Architetto, designer e videomaker, Luca Ruali posiziona la sua ricerca sulle aree interne abbandonate d'Italia come antagonista rispetto alla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) ufficiale. In un'intervista con Artribune in vista del debutto milanese del suo live set "Una comunicazione magnetica con la natura" (con Nicola Di Croce e Mata Trifilò), Ruali sostiene che l'abbandono non è un'emergenza ma una condizione naturale dei luoghi, e che le piattaforme attuali mancano di ascolto profondo e di un "registro sentimentale". Il suo progetto "Il Paese Nero/Black Italy" visualizza l'estensione dell'abbandono attraverso un'immagine satellitare notturna dell'Italia, rivelando una "macchia nera" dove vive metà della popolazione. Ruali sostiene che l'abbandono dei piccoli centri a partire dagli anni '50 ha appiattito i desideri sugli immaginari urbani, e che la densità unica di rovine in Italia—cinque sesti delle case nelle aree interne sono ancora vuote—sottende una complessità emotiva distinta. Il live set, debuttato a Centrale Fies il 6 dicembre 2017 e presentato a Milano il 21 marzo 2018 come parte di "Il terzo occhio del pesce" all'Agon, utilizza campionamento audio/video, registrazioni sul campo e materiali d'archivio per esplorare l'abbandono come condizione sonora. Ruali accenna a una possibile presenza alla prossima Biennale di Architettura di Venezia, ma in uno "spazio antagonista".

Fatti principali

  • Luca Ruali descrive la sua posizione sulle aree interne d'Italia come 'antagonista' piuttosto che critica.
  • Il suo progetto 'Il Paese Nero/Black Italy' utilizza un'immagine satellitare notturna per mostrare l'estensione dell'abbandono.
  • Ruali sostiene che l'abbandono è una condizione naturale, non un'emergenza.
  • Il live set 'Una comunicazione magnetica con la natura' ha debuttato a Centrale Fies il 6 dicembre 2017.
  • La presentazione milanese si è tenuta il 21 marzo 2018 all'Agon come parte de 'Il terzo occhio del pesce'.
  • Ruali ha collaborato con Nicola Di Croce e Mata Trifilò per il live set.
  • L'Italia ha quasi 8.000 comuni, oltre 5.000 con un sesto della popolazione del 1941.
  • La ricerca di Ruali collega l'abbandono all'altitudine, colpendo le aree montane.
  • Il live set incorpora campionamento audio/video, registrazioni sul campo e materiali d'archivio.
  • Ruali prevede una possibile presenza alla prossima Biennale di Architettura di Venezia in uno spazio antagonista.

Entità

Artisti

  • Luca Ruali
  • Nicola Di Croce
  • Mata Trifilò
  • Mario Cucinella
  • Marialuisa Palumbo
  • Franco Arminio
  • Virginia Sommadossi
  • Valentina Silvestrini
  • Lorenzo Gasparini

Istituzioni

  • Artribune
  • SNAI (Strategia Nazionale per le Aree Interne)
  • Padiglione Italia
  • Biennale di Architettura Venezia
  • Centrale Fies
  • Agon
  • (T)Raum
  • Il Paese Nero/Black Italy
  • ReMade in Italy. Fare altre cose
  • Ancitel
  • Istat

Luoghi

  • Italy
  • Milan
  • Venezia
  • Dro
  • Viale Sarca 336, Milan

Fonti