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Luca Boltri difende la pelle come sottoprodotto sostenibile dell'industria della carne

opinion-review · 2026-04-27

In un'intervista con Artribune, Luca Boltri, vicedirettore di UNIC Concerie Italiane, sostiene che la pelle animale è un materiale ecosostenibile. Afferma che oltre il 99,5% della pelle lavorata dall'industria conciaria proviene da bovini e ovini allevati per la carne, rendendo la pelle un sottoprodotto che altrimenti diventerebbe rifiuto. Boltri cita le stime dell'UNIDO secondo cui l'eliminazione dell'industria conciaria creerebbe 3-5 milioni di tonnellate aggiuntive di gas serra. Critica le alternative sintetiche come l'ecopelle, basate su combustibili fossili, e nota che i materiali di origine vegetale spesso contengono solo fino al 40% di componenti biologici. Boltri attribuisce le percezioni negative della pelle all'attivismo radicale per i diritti degli animali e alla mancanza di conoscenza dei consumatori, e invita i marchi di moda a comunicare meglio la durabilità e la circolarità della pelle.

Fatti principali

  • Luca Boltri è vicedirettore di UNIC Concerie Italiane
  • Oltre il 99,5% della pelle proviene da bovini e ovini allevati per la carne
  • La pelle è un sottoprodotto dell'industria della carne
  • Secondo le stime dell'UNIDO, l'assenza dell'industria conciaria creerebbe 3-5 milioni di tonnellate extra di gas serra
  • L'ecopelle sintetica deriva da combustibili fossili
  • Le alternative vegetali alla pelle contengono fino al 40% di componenti biologici
  • Boltri afferma che la pelle dura tre volte più a lungo dei materiali sintetici
  • La legge italiana ora limita l'uso del termine 'ecopelle' alla sola pelle naturale

Entità

Artisti

  • Luca Boltri
  • Giulio Solfrizzi

Istituzioni

  • UNIC Concerie Italiane
  • UNIDO
  • Artribune

Luoghi

  • Italy

Fonti