Luca Boltri difende la pelle come sottoprodotto sostenibile dell'industria della carne
In un'intervista con Artribune, Luca Boltri, vicedirettore di UNIC Concerie Italiane, sostiene che la pelle animale è un materiale ecosostenibile. Afferma che oltre il 99,5% della pelle lavorata dall'industria conciaria proviene da bovini e ovini allevati per la carne, rendendo la pelle un sottoprodotto che altrimenti diventerebbe rifiuto. Boltri cita le stime dell'UNIDO secondo cui l'eliminazione dell'industria conciaria creerebbe 3-5 milioni di tonnellate aggiuntive di gas serra. Critica le alternative sintetiche come l'ecopelle, basate su combustibili fossili, e nota che i materiali di origine vegetale spesso contengono solo fino al 40% di componenti biologici. Boltri attribuisce le percezioni negative della pelle all'attivismo radicale per i diritti degli animali e alla mancanza di conoscenza dei consumatori, e invita i marchi di moda a comunicare meglio la durabilità e la circolarità della pelle.
Fatti principali
- Luca Boltri è vicedirettore di UNIC Concerie Italiane
- Oltre il 99,5% della pelle proviene da bovini e ovini allevati per la carne
- La pelle è un sottoprodotto dell'industria della carne
- Secondo le stime dell'UNIDO, l'assenza dell'industria conciaria creerebbe 3-5 milioni di tonnellate extra di gas serra
- L'ecopelle sintetica deriva da combustibili fossili
- Le alternative vegetali alla pelle contengono fino al 40% di componenti biologici
- Boltri afferma che la pelle dura tre volte più a lungo dei materiali sintetici
- La legge italiana ora limita l'uso del termine 'ecopelle' alla sola pelle naturale
Entità
Artisti
- Luca Boltri
- Giulio Solfrizzi
Istituzioni
- UNIC Concerie Italiane
- UNIDO
- Artribune
Luoghi
- Italy