Le fotografie in grande formato di Luc Delahaye alla Galerie Nathalie Obadia
Dall'8 gennaio al 5 marzo 2011, la Galerie Nathalie Obadia di Parigi ha presentato una mostra di fotografie in grande formato di Luc Delahaye. In un'intervista con Quentin Bajac pubblicata nel catalogo della mostra, Delahaye ha dichiarato che le sue immagini riguardano fondamentalmente l'umanità. La mostra si apre con "Man Sleeping" (2008), che raffigura una figura sdraiata nella sabbia e nella terra di Dubai in mezzo a un paesaggio desolato di pali elettrici: una figura che potrebbe dormire o essere morta. Delahaye, ex reporter, evita di creare fotografie con messaggi immediati e completamente leggibili; invece, le sue immagini si presentano come finestre o ricordi lontani. Il suo metodo di lavoro è minimale: "essere lì e dare solo ciò che è necessario, tenendo la fotocamera". Cerca di cancellarsi, permettendo alla scena di parlare. Le grandi dimensioni delle stampe costringono gli spettatori a impegnarsi fisicamente, registrando nuovamente l'immagine come ha fatto il fotografo. Un'opera di spicco è "Patio Civil, Cementerio San Rafael, Malaga" (2009), l'unico pezzo verticale della mostra, appeso leggermente incassato e simile a un dipinto. Mostra scheletri su terra scura e screpolata, con una composizione rigorosa che crea spazio per respirare tra le ossa. L'opera evoca le raffigurazioni di fosse comuni di Zoran Music, con toni marroni e inquadratura simili. La fotografia fa riferimento a una fossa comune della repressione franchista, collegando diverse guerre e il persistente tentativo di seppellire i corpi sottoterra.
Fatti principali
- Mostra alla Galerie Nathalie Obadia, Parigi, dall'8 gennaio al 5 marzo 2011.
- Le fotografie in grande formato di Luc Delahaye si concentrano sull'umanità.
- L'opera di apertura 'Man Sleeping' (2008) mostra una figura nel paesaggio desertico di Dubai.
- Il metodo di Delahaye è minimale: essere presente e tenere la fotocamera.
- Le grandi dimensioni delle stampe richiedono un coinvolgimento fisico dello spettatore.
- 'Patio Civil, Cementerio San Rafael, Malaga' (2009) è l'unica opera verticale.
- La fotografia raffigura scheletri in una fossa comune della repressione franchista.
- L'opera evoca le raffigurazioni dei campi di sterminio nazisti di Zoran Music.
Entità
Artisti
- Luc Delahaye
- Quentin Bajac
- Zoran Music
Istituzioni
- Galerie Nathalie Obadia
Luoghi
- Paris
- France
- Dubai
- United Arab Emirates
- Malaga
- Spain
Fonti
- artpress —