Luc Boltanski: 'Énigmes et complots' collega il romanzo poliziesco, la sociologia e la paranoia
In 'Énigmes et complots' (Gallimard), il sociologo Luc Boltanski esplora il sospetto condiviso che la realtà nasconda verità che richiedono un'indagine, un filo comune tra il romanzo poliziesco, la sociologia e la paranoia psicoanalitica. Il libro è strutturato in tre parti, la più lunga delle quali è dedicata a un'analisi letteraria del romanzo poliziesco. Boltanski contrappone i romanzi polizieschi inglesi e francesi: il detective inglese aderisce al giudizio morale, mentre la controparte francese, di fronte a un'amministrazione opaca, accetta una realtà celata. Attingendo a 'Il risentimento dell'uomo' di Max Scheler, Boltanski traccia il passaggio dalla patologia individuale a quella sociale, sostenendo che le società democratiche, che teoricamente concedono pari diritti, alimentano il risentimento tra coloro che non possono accedere a tutti i piaceri, portandoli a incolpare forze oscure. Discute le teorie del complotto che accusano la finanza internazionale di manipolare i governi o temono i 'flussi' (migratori e finanziari), mostrando come questi possano alimentare nazionalismo e fascismo. Boltanski conclude con un paradosso: i fatti dubbi diventano più credibili quando il pubblico ha familiarità con certe finzioni, come romanzi polizieschi o serie. L'epilogo è intitolato 'E la storia ha copiato la letteratura'. La recensione è stata scritta da Catherine Millet.
Fatti principali
- Luc Boltanski è l'autore di 'Énigmes et complots' pubblicato da Gallimard.
- Il libro esamina il punto comune tra il romanzo poliziesco, la sociologia e la paranoia psicoanalitica: il sospetto di verità nascoste.
- La sezione più lunga è uno studio letterario del romanzo poliziesco.
- Boltanski distingue i romanzi polizieschi inglesi (giudizio morale) da quelli francesi (accettazione di una realtà celata).
- Utilizza 'Il risentimento dell'uomo' di Max Scheler per analizzare il passaggio dalla patologia individuale a quella sociale.
- Le teorie del complotto discusse includono accuse contro la finanza internazionale e la paura dei flussi migratori e finanziari.
- Boltanski sostiene che la familiarità con le finzioni rende i fatti dubbi più credibili.
- L'epilogo è intitolato 'E la storia ha copiato la letteratura'.
- La recensione è stata scritta da Catherine Millet per artpress.
Entità
Artisti
- Luc Boltanski
- Max Scheler
- Catherine Millet
Istituzioni
- Gallimard
- artpress
Fonti
- artpress —