Donazione della centrale elettrica di Lubmin all'Ucraina scatena una disputa politica
Una centrale industriale dismessa a Lubmin, in Germania, che un tempo forniva calore di processo per la stazione di approdo del gasdotto Nord Stream, è destinata a essere donata all'Ucraina come aiuto umanitario, compreso il ritiro autonomo. L'impianto è inattivo da quando sono cessate le forniture di gas russo. Il partito BSW (Bündnis Sahra Wagenknecht) nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore si oppone allo smantellamento e chiede che il nuovo parlamento statale decida sulla conservazione dell'impianto. La disputa locale solleva una questione più ampia: se Berlino possa permettersi di cancellare completamente i gasdotti Nord Stream.
Fatti principali
- Una centrale industriale dismessa a Lubmin deve essere donata all'Ucraina come aiuto umanitario.
- La centrale forniva calore di processo per la stazione di approdo del gasdotto Nord Stream.
- L'impianto è inattivo da quando sono cessate le forniture di gas russo.
- Il partito BSW nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore vuole fermare lo smantellamento.
- Il BSW chiede che il nuovo parlamento statale decida sulla conservazione dell'impianto.
- La disputa solleva la questione se Berlino possa cancellare i gasdotti Nord Stream.
- La donazione include il ritiro autonomo da parte dell'Ucraina.
- L'impianto si trova nel punto in cui i gasdotti Nord Stream arrivano a terra dal Mar Baltico.
Entità
Istituzioni
- BSW (Bündnis Sahra Wagenknecht)
- Mecklenburg-Vorpommern state parliament
- Nord Stream
Luoghi
- Lubmin
- Germany
- Ukraine
- Baltic Sea
- Berlin