Il lascito di Louise Bourgeois e la ricezione postuma dibattuti
L'articolo riflette sul lascito di Louise Bourgeois, morta improvvisamente nel maggio 2010, appena un anno e mezzo prima del suo centesimo compleanno. Si nota la sua incredibile produttività nell'ultimo decennio, creando quotidianamente nella sua casa di Chelsea. Il testo contrappone due scuole di pensiero in competizione per interpretare la sua opera: una composta da critici e curatori che hanno avuto contatti diretti con lei, specialmente dopo la sua mostra al MoMA del 1981 curata da Deborah Wye; l'altra costituita da studiosi e teorici che la vedono come una figura femminile eroica che infrange lo stampo del genio maschile, incarnando archetipi femministi freudiani e post-freudiani. L'autore avverte che se il destino artistico di Bourgeois è quello di essere 'dispersa in cento città' e 'diventare i suoi ammiratori', c'è motivo di preoccuparsi per la ricezione iniziale della sua arte. Il pezzo menziona anche la regista Brigitte Cornand, che ha catturato l'intimità di Bourgeois su pellicola, e il suo assistente Jerry Gorovoy. Bourgeois ha continuato a disegnare fino al giorno prima della morte, soccombendo infine a polmonite e due attacchi cardiaci.
Fatti principali
- Louise Bourgeois è morta nel maggio 2010.
- Aveva quasi 100 anni al momento della morte.
- È stata molto produttiva nell'ultimo decennio.
- La sua mostra al MoMA del 1981 curata da Deborah Wye ha consolidato la sua posizione.
- Due scuole di pensiero competono per il suo lascito.
- Brigitte Cornand ha filmato l'intimità di Bourgeois.
- Jerry Gorovoy era il suo assistente.
- Bourgeois ha disegnato fino al giorno prima della morte.
- È morta di polmonite e due attacchi cardiaci.
Entità
Artisti
- Louise Bourgeois
- W.H. Auden
- W.B. Yeats
- Brigitte Cornand
- Jerry Gorovoy
- Deborah Wye
- Robert Goldwater
Istituzioni
- MoMA
- artpress
Luoghi
- New York
- Chelsea
Fonti
- artpress —