I Dialoghi con Daney di Louis Skorecki: Il testamento di un cinefilo
Una recensione della raccolta postuma di Louis Skorecki 'Dialogues avec Daney' (pubblicata da Capricci) esamina la sua radicale cinefilia radicata nella televisione e nell'amnesia. Skorecki, cofondatore della rivista cinematografica con Serge Daney nel 1962, sosteneva che la vera cinefilia si era spostata in TV dopo che Hitchcock e Hawks avevano abbandonato il cinema negli anni '50. La sua rubrica quotidiana 'Le film du jour à la télé' su Libération (1996-2007) sviluppò uno stile di scrittura critico e romanzato. Il libro include dialoghi con il defunto Daney, una tecnica che Skorecki chiamava 'prosopopea', in cui discutono di registi come Jacques Lourcelles e François Truffaut. Skorecki affermava di non avere memoria dei film, dichiarando 'Io sono l'oggetto a del cinema', e definiva il cinema come 'sognare al buio'. La recensione, di Laurent Goumarre, evidenzia l'affermazione di Skorecki secondo cui i capolavori hanno 'tre metà'.
Fatti principali
- Louis Skorecki ha cofondato una rivista cinematografica con Serge Daney all'età di 19 anni nel 1962.
- Ha scritto 'Contre la nouvelle cinéphilie' nel 1978, sostenendo che la TV è il vero luogo della cinefilia.
- La sua rubrica 'Le film du jour à la télé' è apparsa su Libération dal 1996 al 2007.
- Skorecki affermava di non avere memoria dei film, definendosi 'l'oggetto a del cinema'.
- Definiva il cinema come 'sognare al buio' e sottolineava l'importanza del suono sull'immagine.
- Il libro 'Dialogues avec Daney' presenta conversazioni fittizie con il defunto Daney.
- Skorecki ammirava Jacques Lourcelles, definendolo 'un genio di destra, ma pur sempre un genio'.
- Era critico nei confronti di François Truffaut, liquidandolo come un 'petit-maître'.
Entità
Artisti
- Louis Skorecki
- Serge Daney
- Alfred Hitchcock
- Howard Hawks
- Jacques Lourcelles
- François Truffaut
- Laurent Goumarre
Istituzioni
- Libération
- Capricci
- Les Inrockuptibles
Fonti
- artpress —