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Riedito lo studio monumentale di Louis Massignon su Hallaj

publication · 2026-04-23

Gallimard ha ripubblicato il capolavoro di Louis Massignon "La Passion de Hallâj" nella sua collana "Tel", un'opera descritta come una sorta di "Finnegans Wake dell'orientalismo". Originariamente una tesi di dottorato pubblicata per la prima volta nel 1922 – esattamente un millennio dopo l'esecuzione del suo soggetto – Massignon continuò a rivedere ed espandere il testo per quarant'anni fino alla sua morte, dando vita a un volume massiccio di 2.000 pagine. Il libro esamina la vita e il martirio di Husayn ibn Mansûr Hallâj, un mistico persiano giustiziato a Baghdad il 26 marzo 922 per la sua esclamazione estatica "Io sono la Verità" (Ana al-Haqq). Lo studio di Massignon sfugge alla classificazione di genere, combinando storia, geografia, diritto, grammatica, teologia mistica, sociologia religiosa, una traduzione completa delle opere di Hallaj e una bibliografia monumentale. La nuova edizione, tuttavia, omette le tavole originali, che includevano raffigurazioni della tortura di Hallaj. Massignon sostiene che il grido di Hallaj non era blasfemia, ma un'affermazione che la verità risiede in ogni persona, non nella dottrina. Esplora anche l'idea radicale di Hallaj secondo cui Satana è il monoteista assoluto, rifiutandosi di inchinarsi a chiunque tranne Dio. L'opera è dedicata a Joris-Karl Huysmans e Charles de Foucauld. L'impegno per tutta la vita di Massignon verso i poveri, gli sfollati, i prigionieri e i lavoratori immigrati era, a suo avviso, inseparabile dalla sua ricerca, riecheggiando la convinzione di Charles Péguy che "il misticismo nutre la politica".

Fatti principali

  • Gallimard ha ripubblicato 'La Passion de Hallâj' di Louis Massignon nella collana 'Tel'.
  • L'opera era originariamente una tesi di dottorato pubblicata per la prima volta nel 1922.
  • Massignon ha rivisto il testo per quarant'anni fino alla sua morte.
  • Il libro è di circa 2.000 pagine.
  • Esamina la vita e l'esecuzione di Husayn ibn Mansûr Hallâj il 26 marzo 922.
  • Hallaj fu giustiziato a Baghdad per aver detto 'Io sono la Verità'.
  • La nuova edizione omette le tavole originali che raffiguravano la tortura di Hallaj.
  • Massignon ha dedicato l'opera a Joris-Karl Huysmans e Charles de Foucauld.

Entità

Artisti

  • Louis Massignon
  • Husayn ibn Mansûr Hallâj
  • Joris-Karl Huysmans
  • Charles de Foucauld
  • Georges Bataille
  • Charles Péguy

Istituzioni

  • Éditions Gallimard

Luoghi

  • Baghdad
  • Iraq

Fonti