Lorenzo Taiuti: Perché ho cancellato Google dal mio browser
In un editoriale per Artribune Magazine #48, Lorenzo Taiuti sostiene l'eliminazione di Google dal proprio browser a causa delle invasive richieste di privacy. Descrive la richiesta di 'fiducia' di Google come un permesso incondizionato di scansionare i computer e trasformarli in banche dati per aziende e governi, citando la collaborazione di Facebook con la Cina. Taiuti collega questo a preoccupazioni più ampie sulla sicurezza online, riferendosi all'avvertimento di un giornalista di Repubblica dagli Stati Uniti sul furto di carte di credito. Evidenzia gli artisti digitali che criticano le nuove forme di comunicazione, inclusa un'opera al Maxxi di Roma che fornisce istruzioni per disiscriversi da Facebook. Il problema centrale, scrive Taiuti, è la fine del percepito scambio 'libero e immateriale' tra utenti e servizi digitali, poiché aziende come Google e Facebook sono diventate mostri globali. Invita a una mutazione dei vecchi scambi e dei sistemi di controllo democratico, esortando i lettori a 'uccidere lo sceriffo digitale'.
Fatti principali
- Lorenzo Taiuti ha scritto un editoriale per Artribune Magazine #48.
- Taiuti ha cancellato Google dal suo browser per motivi di privacy.
- La richiesta di 'fiducia' di Google è descritta come un permesso di scansionare i computer per raccogliere dati.
- Facebook ha collaborato con la Cina per la condivisione dei dati.
- Un giornalista di Repubblica dagli Stati Uniti ha avvertito del furto di carte di credito online.
- Artisti digitali stanno mettendo in discussione le nuove forme di comunicazione.
- Un'opera al Maxxi di Roma fornisce istruzioni per disiscriversi da Facebook.
- Taiuti invita a una mutazione dello scambio tra utenti e servizi digitali.
Entità
Artisti
- Lorenzo Taiuti
Istituzioni
- Artribune Magazine
- Repubblica
- Museo Maxxi
Luoghi
- Rome
- Italy
- United States
- China