Lorenzo Bazzocchi su Meccanica Anima di Masque Teatro: Tra alchimia e prospettiva
Lorenzo Bazzocchi discute Meccanica Anima, un progetto di Masque Teatro che fonde installazione, performance e sperimentazione. L'opera sovrappone due immagini della storia dell'arte—la Resurrezione di Piero della Francesca e il Grande Vetro di Marcel Duchamp—in una ferrea e maestosa materialità. Una linea rossa orizzontale, presa in prestito da Duchamp e Piero, scandisce le immagini per orientare la visione, rifiutando un unico punto di vista albertiano. Il pezzo presenta due corpi: uno animato, l'altro in bilico tra automa, carne e voce. Bazzocchi enfatizza il processo rispetto al prodotto, considerando il teatro come processualità, poiesi e prassi. La performance include un coturno meccanico percosso dal piede sinistro, che suggerisce una fragilità edipica. L'artista rifiuta le convenzioni teatrali tradizionali, preferendo dispositivi visivi e relazioni cromatiche. L'opera mira a dare un paesaggio alla figura, non una nicchia. Bazzocchi vede lo spettatore non come un unico referente, ma come molteplici punti di vista. Il progetto è nato da studi di matematica proiettiva e alchimia, sebbene Bazzocchi eviti il didascalismo. L'apribottiglie a vite in cima nega la trinità, una bestemmia contro la composizione triangolare di Piero. Il pezzo è stato presentato alla Triennale di Milano alla fine degli anni '90 come Coefficiente di fragilità. Bazzocchi è un artista e co-fondatore di Masque Teatro, con sede a Forlì, Italia.
Fatti principali
- Meccanica Anima è un progetto di Masque Teatro che combina installazione, performance e sperimentazione.
- L'opera sovrappone la Resurrezione di Piero della Francesca e il Grande Vetro di Marcel Duchamp.
- Una linea rossa orizzontale scandisce le immagini per orientare la visione, rifiutando un unico punto di vista albertiano.
- Il pezzo presenta due corpi: uno animato, l'altro in bilico tra automa, carne e voce.
- Bazzocchi considera il teatro come processualità, poiesi e prassi.
- La performance include un coturno meccanico percosso dal piede sinistro, che suggerisce una fragilità edipica.
- L'apribottiglie a vite in cima nega la trinità, una bestemmia contro la composizione triangolare di Piero.
- Il progetto è stato presentato alla Triennale di Milano alla fine degli anni '90 come Coefficiente di fragilità.
Entità
Artisti
- Lorenzo Bazzocchi
- Marcel Duchamp
- Piero della Francesca
- Maurizio Calvesi
- Simone Azzoni
Istituzioni
- Masque Teatro
- Triennale di Milano
- Artribune
- IUSVE
- Istituto di Design Palladio di Verona
Luoghi
- Forlì
- Italy
- Milano