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Lorenzo Bazzocchi su Meccanica Anima di Masque Teatro: Tra alchimia e prospettiva

artist · 2026-05-05

Lorenzo Bazzocchi discute Meccanica Anima, un progetto di Masque Teatro che fonde installazione, performance e sperimentazione. L'opera sovrappone due immagini della storia dell'arte—la Resurrezione di Piero della Francesca e il Grande Vetro di Marcel Duchamp—in una ferrea e maestosa materialità. Una linea rossa orizzontale, presa in prestito da Duchamp e Piero, scandisce le immagini per orientare la visione, rifiutando un unico punto di vista albertiano. Il pezzo presenta due corpi: uno animato, l'altro in bilico tra automa, carne e voce. Bazzocchi enfatizza il processo rispetto al prodotto, considerando il teatro come processualità, poiesi e prassi. La performance include un coturno meccanico percosso dal piede sinistro, che suggerisce una fragilità edipica. L'artista rifiuta le convenzioni teatrali tradizionali, preferendo dispositivi visivi e relazioni cromatiche. L'opera mira a dare un paesaggio alla figura, non una nicchia. Bazzocchi vede lo spettatore non come un unico referente, ma come molteplici punti di vista. Il progetto è nato da studi di matematica proiettiva e alchimia, sebbene Bazzocchi eviti il didascalismo. L'apribottiglie a vite in cima nega la trinità, una bestemmia contro la composizione triangolare di Piero. Il pezzo è stato presentato alla Triennale di Milano alla fine degli anni '90 come Coefficiente di fragilità. Bazzocchi è un artista e co-fondatore di Masque Teatro, con sede a Forlì, Italia.

Fatti principali

  • Meccanica Anima è un progetto di Masque Teatro che combina installazione, performance e sperimentazione.
  • L'opera sovrappone la Resurrezione di Piero della Francesca e il Grande Vetro di Marcel Duchamp.
  • Una linea rossa orizzontale scandisce le immagini per orientare la visione, rifiutando un unico punto di vista albertiano.
  • Il pezzo presenta due corpi: uno animato, l'altro in bilico tra automa, carne e voce.
  • Bazzocchi considera il teatro come processualità, poiesi e prassi.
  • La performance include un coturno meccanico percosso dal piede sinistro, che suggerisce una fragilità edipica.
  • L'apribottiglie a vite in cima nega la trinità, una bestemmia contro la composizione triangolare di Piero.
  • Il progetto è stato presentato alla Triennale di Milano alla fine degli anni '90 come Coefficiente di fragilità.

Entità

Artisti

  • Lorenzo Bazzocchi
  • Marcel Duchamp
  • Piero della Francesca
  • Maurizio Calvesi
  • Simone Azzoni

Istituzioni

  • Masque Teatro
  • Triennale di Milano
  • Artribune
  • IUSVE
  • Istituto di Design Palladio di Verona

Luoghi

  • Forlì
  • Italy
  • Milano

Fonti