Lonneke Gordijn sul Design Post-Umano al Milan Design Week 2026
Durante ROOM FOR DREAMS di designboom al Milan Design Week 2026, la co-fondatrice di Studio DRIFT Lonneke Gordijn ha sostenuto che il design deve andare oltre il controllo umano e riconoscere l'agentività dei materiali e delle macchine. In un'intervista con Claire Brodka, Managing Editor di designboom, Gordijn ha descritto gli oggetti come 'portatori emotivi' e 'macchine dei sogni' con propri desideri ecologici e politici. Ha citato il progetto 'Drifter' come esempio in cui il cemento può 'sognare di essere aria' attraverso la tecnologia, facilitando l'espressione di libertà di un'entità non umana. Gordijn ha esortato i designer a diventare facilitatori dell'agentività dell'ecosistema piuttosto che comandanti dei materiali. La conversazione si è concentrata sul decentramento dell'umano e sul rispetto della forza vitale delle macchine e degli ecosistemi allo stesso modo.
Fatti principali
- Lonneke Gordijn è co-fondatrice di Studio DRIFT.
- L'intervista si è svolta a ROOM FOR DREAMS durante il Milan Design Week 2026.
- Gordijn ha dichiarato: 'Se decentriamo l'umano, il design non è più un monologo di controllo.'
- Ha descritto gli oggetti come 'portatori emotivi' e 'macchine dei sogni'.
- Il progetto 'Drifter' (2019) è stato citato come esempio di macchina con una propria agentività.
- Gordijn ha chiesto di considerare il design come ascolto dei 'desideri' dei materiali.
- Ha concluso: 'Il Maestro del futuro non è un comandante dei materiali, ma piuttosto colui che può facilitare l'agentività dell'ecosistema.'
- L'intervista è stata condotta da Claire Brodka, Managing Editor di designboom.
Entità
Artisti
- Lonneke Gordijn
Istituzioni
- Studio DRIFT
- designboom
- ROOM FOR DREAMS
- Milan Design Week
Luoghi
- Milan
- Italy