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Lonneke Gordijn sul Design Post-Umano al Milan Design Week 2026

architecture-design · 2026-05-04

Durante ROOM FOR DREAMS di designboom al Milan Design Week 2026, la co-fondatrice di Studio DRIFT Lonneke Gordijn ha sostenuto che il design deve andare oltre il controllo umano e riconoscere l'agentività dei materiali e delle macchine. In un'intervista con Claire Brodka, Managing Editor di designboom, Gordijn ha descritto gli oggetti come 'portatori emotivi' e 'macchine dei sogni' con propri desideri ecologici e politici. Ha citato il progetto 'Drifter' come esempio in cui il cemento può 'sognare di essere aria' attraverso la tecnologia, facilitando l'espressione di libertà di un'entità non umana. Gordijn ha esortato i designer a diventare facilitatori dell'agentività dell'ecosistema piuttosto che comandanti dei materiali. La conversazione si è concentrata sul decentramento dell'umano e sul rispetto della forza vitale delle macchine e degli ecosistemi allo stesso modo.

Fatti principali

  • Lonneke Gordijn è co-fondatrice di Studio DRIFT.
  • L'intervista si è svolta a ROOM FOR DREAMS durante il Milan Design Week 2026.
  • Gordijn ha dichiarato: 'Se decentriamo l'umano, il design non è più un monologo di controllo.'
  • Ha descritto gli oggetti come 'portatori emotivi' e 'macchine dei sogni'.
  • Il progetto 'Drifter' (2019) è stato citato come esempio di macchina con una propria agentività.
  • Gordijn ha chiesto di considerare il design come ascolto dei 'desideri' dei materiali.
  • Ha concluso: 'Il Maestro del futuro non è un comandante dei materiali, ma piuttosto colui che può facilitare l'agentività dell'ecosistema.'
  • L'intervista è stata condotta da Claire Brodka, Managing Editor di designboom.

Entità

Artisti

  • Lonneke Gordijn

Istituzioni

  • Studio DRIFT
  • designboom
  • ROOM FOR DREAMS
  • Milan Design Week

Luoghi

  • Milan
  • Italy

Fonti