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La galleria londinese LD50 affronta proteste per le conferenze del 2016 sull'alt-right, la direttrice Lucia Diego difende la libera esplorazione delle idee

opinion-review · 2026-04-20

A febbraio, la comunità artistica londinese sui social media ha iniziato a discutere la serie di conferenze estive del 2016 della galleria LD50 incentrata sull''alt-right', con i blogger di destra Peter Brimelow, Brett Stevens, Iben Thranholm, Mark Citadel e il filosofo Nick Land. È emersa una campagna per chiudere la galleria di Hackney, accusandola di aver ospitato relatori che promuovevano la supremazia bianca e l'eugenetica, portando a una marcia di protesta il 25 febbraio a cui hanno partecipato attivisti antifascisti e di Black Lives Matter. La direttrice Lucia Diego ha chiarito che le conferenze non erano un convegno fisico ma includevano tre chiamate Skype e due presentazioni con avatar da testo a voce. Ha spiegato che il suo interesse derivava dalla curiosità sul ruolo di internet nella politica di destra durante la campagna di Trump, con l'obiettivo di esplorare il discorso contemporaneo al di fuori del mondo dell'arte. Le critiche si sono intensificate dopo che Diego ha espresso opinioni ambigue sul divieto di ingresso per i musulmani di Trump in un post su Facebook riguardante il riallestimento delle gallerie del MoMA, suscitando accuse da parte di critici come Morgan Quaintance su Art Monthly. Diego ha sostenuto che l'arte dovrebbe facilitare la libera esplorazione di idee impegnative, ma ha subito molestie, costringendola a chiudere la galleria e a trasferirsi su consiglio della polizia. I commentatori hanno collegato la controversia al cinismo apolitico percepito dell'arte post-internet, mentre Diego ha notato il ruolo di internet nell'amplificare visioni misantropiche. L'incidente ha evidenziato le tensioni sulla libertà di espressione, le politiche di no-platforming e la tendenza dei social media ad alimentare cacce alle streghe basate su voci nel mondo dell'arte.

Fatti principali

  • La galleria LD50 di Hackney, Londra, ha ospitato una serie di conferenze estive del 2016 sul pensiero alt-right e neoreazionario
  • I relatori includevano Peter Brimelow, Brett Stevens, Iben Thranholm, Mark Citadel e Nick Land
  • Una campagna per la chiusura ha accusato la galleria di promuovere ideologie fasciste, portando a una protesta il 25 febbraio
  • La direttrice Lucia Diego ha chiarito che le conferenze erano virtuali: tre chiamate Skype e due presentazioni con avatar
  • Il commento di Diego su Facebook sul divieto di ingresso per i musulmani di Trump e il riallestimento del MoMA ha scatenato le prime critiche
  • Morgan Quaintance ha criticato Diego su Art Monthly, suggerendo un sostegno alla supremazia bianca
  • Diego ha difeso la libera esplorazione delle idee, ma ha chiuso la galleria per timore di molestie
  • La controversia ha collegato la cultura alt-right al nichilismo percepito e alla posizione apolitica dell'arte post-internet

Entità

Artisti

  • John Russell
  • Chapman Brothers
  • Lucia Diego
  • Peter Brimelow
  • Brett Stevens
  • Iben Thranholm
  • Mark Citadel
  • Nick Land
  • Morgan Quaintance
  • Peter Tatchell
  • Germaine Greer
  • Milo Yiannopoulos

Istituzioni

  • LD50
  • MoMA
  • Art Monthly
  • The Independent
  • The Guardian
  • Horrible GIF
  • metamute.org
  • Black Lives Matter

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • Hackney

Fonti