I LLM non riescono a comprendere il linguaggio spaziale incarnato tra culture diverse
Un recente studio pubblicato su arXiv (2604.25423) esamina se i grandi modelli linguistici (LLM) possono cogliere la cognizione incarnata e le differenze culturali attraverso l'uso di dimostrativi—termini come 'this/that' in inglese e 'zhè/nà' in cinese. I ricercatori hanno raccolto 6.400 risposte da 320 parlanti nativi per creare una base di riferimento umana: mentre i parlanti inglesi possono distinguere coerentemente tra riferimenti prossimali e distali, trovano difficile l'assunzione di prospettiva. Al contrario, i parlanti cinesi navigano agevolmente tra le prospettive ma accettano una certa ambiguità. In confronto, cinque LLM avanzati non comprendono naturalmente la distinzione prossimale-distale e mancano di sensibilità culturale, basandosi invece su una logica incentrata sull'inglese. Questo studio propone un nuovo compito incentrato sui dimostrativi per valutare la cognizione incarnata e le norme culturali, evidenziando disparità interpretative interculturali e facendo luce sui bias egocentrici nell'IA.
Fatti principali
- Studio pubblicato su arXiv con ID 2604.25423
- Utilizza dimostrativi (this/that, zhè/nà) come sonda per la conoscenza radicata
- 6.400 risposte da 320 parlanti nativi stabiliscono una base di riferimento umana
- I parlanti inglesi distinguono in modo affidabile prossimale-distale ma faticano con l'assunzione di prospettiva
- I parlanti cinesi cambiano prospettiva fluentemente ma tollerano l'ambiguità distale
- Cinque LLM all'avanguardia non riescono a comprendere il contrasto prossimale-distale
- I LLM non mostrano differenze culturali e ricadono su un ragionamento incentrato sull'inglese
- Nuovo compito introdotto per valutare la cognizione incarnata e le convenzioni culturali
Entità
Istituzioni
- arXiv