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LLM come macchine tecno-semiotiche: una sfida filosofica all'Epistemia

ai-technology · 2026-07-29

In un recente articolo su arXiv, Quattrociocchi e il suo team mettono in guardia che i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) potrebbero portare a uno scenario in cui la plausibilità linguistica oscura la valutazione epistemica autentica, un fenomeno che chiamano 'Epistemia'. Sebbene gli autori riconoscano questa preoccupazione, criticano il modello esplicativo che contrappone un conoscitore umano incarnato a un modello generativo distaccato, ponendo la validità epistemica in agenti indipendenti. Utilizzando la filosofia di Carlo Sini riguardante pratiche, segni e tecniche, suggeriscono di considerare un LLM come una 'macchina tecno-semiotica' che snellisce un segmento della semiosi scritta generando arrangiamenti linguistici credibili dalla storia accumulata della scrittura umana. Così, l'Epistemia emerge come risultato di questa automazione.

Fatti principali

  • Quattrociocchi e colleghi avvertono che gli LLM potrebbero permettere alla plausibilità linguistica di sostituire la valutazione epistemica.
  • La condizione è chiamata Epistemia: l'esperienza di possedere conoscenza senza intraprendere pratiche di giudizio.
  • L'articolo sfida il quadro esplicativo che confronta un conoscitore umano incarnato con un modello generativo isolato.
  • Il quadro colloca la legittimità epistemica in capacità interne ad agenti autonomi.
  • Gli autori attingono alla filosofia di Carlo Sini riguardante pratiche, scrittura, segni e tecniche.
  • Propongono di comprendere un LLM come una macchina tecno-semiotica.
  • La macchina automatizza una fase della semiosi scritta dall'archivio sedimentato della scrittura umana.
  • L'Epistemia è vista come una conseguenza di questa automazione.

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Fonti