La danza algoritmica di Liz Santoro e Pierre Godard per Claude Shannon al The Kitchen
Liz Santoro e Pierre Godard hanno presentato For Claude Shannon al The Kitchen di New York dal 18 al 20 febbraio 2016. La performance, tenutasi al 512 West 19th Street, ha tradotto una frase del fondatore della teoria dell'informazione Claude Shannon in una sequenza coreografica utilizzando 'atomi' di movimento. I danzatori hanno appreso la sequenza solo due ore prima di ogni spettacolo, continuando il processo durante la performance stessa. Quattro danzatori hanno eseguito movimenti lenti e deliberati in abiti eleganti sotto luci immutabili, creando un paesaggio sonoro con le loro scarpe da ballo. L'opera incorporava parole pronunciate come 'Either', 'Accidentally' e 'Passage' che gradualmente rivelavano la frase di Shannon. È emerso un segmento improvvisativo con movimenti diagonali e bassi pesanti, in contrasto con la struttura algoritmica iniziale. La performance faceva riferimento ai diagrammi di danza di Trisha Brown e all'opera del 1973 di Joan Jonas Song Delay attraverso l'uso spaziale del suono. I membri del pubblico hanno sperimentato cambiamenti nella pressione dell'aria percepiti come variazioni di tonalità e crepitii statici.
Fatti principali
- Liz Santoro e Pierre Godard hanno creato For Claude Shannon
- La performance si è svolta dal 18 al 20 febbraio 2016
- Si è tenuta al The Kitchen al 512 West 19th Street a New York
- La coreografia era basata su una frase del fondatore della teoria dell'informazione Claude Shannon
- I danzatori hanno appreso la sequenza due ore prima di ogni performance
- Quattro danzatori si sono esibiti in abiti eleganti sotto illuminazione costante
- L'opera incorporava parole pronunciate che rivelavano la frase di Shannon
- Gli elementi sonori facevano riferimento a Song Delay (1973) di Joan Jonas
Entità
Artisti
- Liz Santoro
- Pierre Godard
- Claude Shannon
- Trisha Brown
- Joan Jonas
Istituzioni
- The Kitchen
- artcritical
Luoghi
- New York
- United States
- 512 West 19th Street