Mostra a Livorno esplora Vittore Grubicy de Dragon, primo gallerista moderno
Il Museo della Città di Livorno presenta una mostra completa su Vittore Grubicy de Dragon (Milano, 1851–1920), artista e intellettuale singolare che ha fatto da ponte tra Divisionismo, Simbolismo e primo Futurismo. Curata da Sergio Rebora e Aurora Scotti, la mostra è divisa in nove sezioni, tra cui una dedicata alle donne della sua vita—in primis sua madre Antonietta—e un'altra che esplora la sua amicizia con il direttore d'orchestra Arturo Toscanini, rimasto vicino a Grubicy fino alla sua morte nel 1920. Molti materiali inediti provengono dall'archivio di Ettore Benvenuti, figlio del pittore divisionista Benvenuto Benvenuti, che fu amico intimo dal 1902 ed esecutore testamentario di Grubicy. Grubicy, figlio di un barone ungherese e di una nobildonna di Lodi, si trasferì a Londra in gioventù per imparare il mestiere di gallerista. Nel 1876 aprì a Milano la propria galleria, considerata la prima in senso moderno. Il suo occhio attento lo portò a contattare il giovane Giovanni Segantini nel 1879 (poi passato al fratello Alberto), e in seguito sostenne Emilio Longoni. Dal 1886 si dedicò alla pittura, debuttando nel 1889, e intorno al 1905 lavorò per recuperare da Londra opere del defunto Tranquillo Cremona. Una malattia nervosa iniziò a tormentarlo nel 1901. La mostra presenta dipinti, corrispondenza, oggetti, mobili e fotografie, offrendo nuove prospettive su questa figura complessa e la sua epoca. Un catalogo è pubblicato da Pacini Editore.
Fatti principali
- Vittore Grubicy de Dragon (1851–1920) è stato un artista e intellettuale attivo tra Divisionismo, Simbolismo e primo Futurismo.
- La mostra al Museo della Città di Livorno è curata da Sergio Rebora e Aurora Scotti.
- La mostra è divisa in nove sezioni, tra cui una sulle donne nella vita di Grubicy e un'altra sulla sua amicizia con Arturo Toscanini.
- Molti materiali provengono dall'archivio di Ettore Benvenuti, figlio del pittore Benvenuto Benvenuti.
- Grubicy aprì la sua galleria a Milano nel 1876, considerata la prima galleria moderna.
- Contattò Giovanni Segantini nel 1879 e in seguito sostenne Emilio Longoni.
- Iniziò a dipingere nel 1886 e debuttò nel 1889.
- Intorno al 1905 recuperò opere di Tranquillo Cremona da Londra.
Entità
Artisti
- Vittore Grubicy de Dragon
- Giovanni Segantini
- Alberto Grubicy
- Emilio Longoni
- Tranquillo Cremona
- Benvenuto Benvenuti
- Ettore Benvenuti
- Adolfo Wildt
- Angela Madesani
Istituzioni
- Museo della Città di Livorno
- Pacini Editore
- Fondazione Livorno
- Galleria d’Arte Moderna (Milan)
- Artribune
Luoghi
- Livorno
- Italy
- Milan
- London
- Olanda (Netherlands)
- Lodi