Il 'New Inflation' di Liv Schulman alla Galerie Anne Barrault
La mostra di Liv Schulman 'The New Inflation' alla Galerie Anne Barrault di Parigi è in corso fino al 22 maggio 2022. Il pezzo centrale è il suo film di 63 minuti 'The New Inflation', girato durante la pandemia in un magazzino industriale a Omaha, Nebraska, con attori non professionisti. Il film utilizza il concetto di inflazione come metafora delle crisi economiche, del discorso politico e dell'espansione cosmica, attingendo all'esperienza di Schulman della crisi economica argentina del 2001. I personaggi si muovono su sedie a rotelle, cambiano continuamente nome e intraprendono dialoghi assurdi su commercio, debito e desiderio, evocando una festa Tupperware. Oggetti di scena che ricordano uniformi militari giacciono su pavimenti di compensato irregolari, e la facciata della galleria è ricoperta da assi simili, che ricordano le proteste dei gilet gialli. Il film è composto da otto episodi e presenta oggetti protesici esposti accanto ad esso. Schulman, nata nel 1985 e cresciuta a Buenos Aires, crea una narrazione comica ma incisiva che cattura la confusione sociale e la forza centrifuga del linguaggio.
Fatti principali
- Mostra alla Galerie Anne Barrault, Parigi, fino al 22 maggio 2022
- Il film 'The New Inflation' dura 63 minuti ed è composto da otto episodi
- Girato durante la pandemia a Omaha, Nebraska, con attori non professionisti
- Il film usa l'inflazione come metafora della crisi economica, del discorso politico e dell'inflazione cosmica
- Schulman è nata nel 1985 e cresciuta a Buenos Aires, Argentina
- Oggetti di scena includono oggetti protesici e uniformi di ispirazione militare su pavimenti di compensato
- La facciata della galleria è ricoperta da assi che ricordano le proteste dei gilet gialli
- I dialoghi presentano personaggi con nomi mutevoli e conversazioni assurde su commercio e debito
Entità
Artisti
- Liv Schulman
Istituzioni
- Galerie Anne Barrault
Luoghi
- Paris
- France
- Omaha
- Nebraska
- United States
- Buenos Aires
- Argentina
Fonti
- artpress —