I 'Migranti' di Liu Bolin al BAM di Palermo: la mimetizzazione come protesta politica
L'artista cinese Liu Bolin presenta 'Migranti' ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, nell'ambito di BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo, festival promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune. Il progetto, prodotto dalla galleria Boxart di Verona, include fotografie, un video documentario e oggetti di scena di tre azioni pubbliche realizzate a Catania nel 2015 con decine di migranti provenienti dal C.A.R.A. di Mineo, il più grande centro di accoglienza d'Europa. Bolin, nato nel 1973 nello Shandong, utilizza body painting, performance e fotografia senza manipolazione digitale per mimetizzare sé stesso e altri in vari sfondi. La sua serie 'Hiding in the City' è nata dalla demolizione del Suojia Village International Arts Camp nel 2005 da parte del governo cinese in vista delle Olimpiadi di Pechino 2008, che distrusse centinaia di studi d'artista. La serie 'Target' è iniziata nel 2013 nello Shandong, affrontando i 'Villaggi del cancro' vicino agli impianti chimici, poi si è estesa a Bogotà in risposta agli attacchi terroristici, e successivamente a Catania con i rifugiati africani. A Palermo, opere come 'Memory Day' e 'Blue Europe' raffigurano migranti sulla spiaggia o mimetizzati contro la bandiera dell'UE, evocando una Pietà laica. Bolin ha dipinto la parola 'FUTURE' sui corpi dei migranti come simbolo di speranza. Egli afferma: 'L'ambiente determina l'arte contemporanea e viceversa: gli artisti hanno la responsabilità di trasformare la società.'
Fatti principali
- 1. 'Migranti' di Liu Bolin è in mostra ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, nell'ambito di BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo.
- 2. Il progetto è stato prodotto dalla galleria Boxart di Verona.
- 3. BAM è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.
- 4. Nel 2015, Bolin ha condotto tre azioni pubbliche a Catania con migranti del C.A.R.A. di Mineo.
- 5. Il C.A.R.A. di Mineo è il più grande centro di accoglienza d'Europa.
- 6. La serie 'Hiding in the City' di Bolin è iniziata dopo la demolizione del Suojia Village il 16 novembre 2005.
- 7. Suojia Village è stato demolito perché costruito illegalmente, in vista delle Olimpiadi di Pechino 2008.
- 8. La serie 'Target' è iniziata nel 2013 nello Shandong, concentrandosi sui 'Villaggi del cancro'.
- 9. Nell'ottobre 2013, Bolin ha dipinto bersagli sui corpi a Bogotà dopo gli attacchi terroristici.
- 10. Nel 2014, Bolin ha fotografato un gruppo mimetizzato su uno sfondo di banconota da un dollaro a New York.
- 11. Le opere a Palermo includono 'Memory Day' e 'Blue Europe'.
- 12. Bolin ha dipinto la parola 'FUTURE' sui corpi dei migranti durante le performance a Catania.
- 13. L'intervista è stata condotta da Giusi Affronti per Artribune.
Entità
Artisti
- Liu Bolin
- Giusi Affronti
- Helga Marsala
Istituzioni
- Boxart
- Cantieri Culturali alla Zisa
- BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo
- Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo
- C.A.R.A. di Mineo
- Suojia Village International Arts Camp
- Artribune
Luoghi
- Palermo
- Italy
- Verona
- Catania
- Mineo
- Sicily
- Shandong
- China
- Bogotá
- Colombia
- New York
- United States
- Lido Verde
- Mediterranean