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LinkedIn come ultimo rifugio per il dibattito culturale serio

opinion-review · 2026-04-27

Francesco Cascino sostiene che piattaforme social come Facebook non siano riuscite a favorire un discorso culturale significativo, promuovendo invece superficialità e manipolazione. Critica Facebook per aver bandito i nudi artistici mentre permette contenuti sfruttatori, e lo contrappone a LinkedIn, dove i professionisti si impegnano in scambi più seri. Cascino lamenta il degrado del patrimonio culturale italiano, citando il turismo di massa e l'incuria politica, e indica Matera come esempio di arte costruita dalla comunità. Sostiene l'arte come antidoto all'ignoranza, sottolineando il suo ruolo nel connettere l'intelligenza emotiva con mondi inesplorati. L'articolo tocca anche l'abuso del sesso nella pubblicità e la necessità di pensiero critico rispetto alla velocità.

Fatti principali

  • Facebook bandisce i nudi artistici ma permette contenuti sfruttatori.
  • LinkedIn è elogiato come il social network più serio per il dibattito culturale.
  • Matera è citata come esempio di opera d'arte vivibile creata dalla comunità.
  • L'articolo critica il turismo di massa e l'incuria politica del patrimonio culturale.
  • L'arte è presentata come l'unico strumento per dare forma all'invisibile e restituire una visione critica.
  • L'autore sostiene che la velocità è un valore ma la fretta no.
  • Facebook è descritto come morente a causa di superficialità e manipolazione.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune nell'ottobre 2020.

Entità

Artisti

  • Nan Goldin
  • Massimo Vitali
  • Francesco Cascino

Istituzioni

  • Artribune
  • Art Thinking Project ETS
  • SEF Consulting
  • CULTURABILITY
  • Phillips

Luoghi

  • Matera
  • Italy
  • New York City
  • Roma

Fonti