Lindsey Drager conia 'Un-Fiction' nel nuovo saggio 'Possedere significa estinguere'
In una recente intervista, la scrittrice e accademica americana Lindsey Drager ha introdotto il termine 'un-fiction' per descrivere opere che non sono né finzione né realtà. Questo concetto, presentato nel suo saggio 'Possedere significa estinguere', permette alla sua produzione accademica di sfidare le rigide categorie critiche e di allinearsi con strategie narrative. Il saggio di Drager ridefinisce le convenzioni saggistiche impiegando strutture temporali non lineari e fluide tipiche della narrativa, sorprendendo i lettori con un approccio non convenzionale. L'intervista, condotta da Nicoletta Vallorani e Anita Romanello, è stata pubblicata su doppiozero il 6 agosto 2026. Il quadro innovativo di Drager offre una nuova lente per comprendere le forme letterarie ibride.
Fatti principali
- Lindsey Drager è una scrittrice e accademica americana.
- Ha coniato il termine 'un-fiction' in un'intervista.
- Il termine designa ciò che non è né 'finzione' né 'fatto'.
- Il suo saggio è intitolato 'Possedere significa estinguere'.
- Il saggio ridefinisce le regole saggistiche adottando strategie narrative.
- Introduce una gestione non convenzionale delle categorie temporali.
- L'intervista è stata condotta da Nicoletta Vallorani e Anita Romanello.
- L'intervista è stata pubblicata su doppiozero il 6 agosto 2026.
Entità
Artisti
- Lindsey Drager
- Nicoletta Vallorani
- Anita Romanello
Istituzioni
- doppiozero