La mostra di Lina Selander esplora la storia attraverso la ripetizione e il riediting di opere filmiche
Alla Biennale di Venezia, la svedese Lina Selander presenta una raccolta di cortometraggi, fotografie e installazioni che approfondiscono il ruolo del cinema e della fotografia nel documentare la storia. Opere degne di nota includono 'Silphium' (2014), una collaborazione con Oscar Mangione ispirata a una pianta estinta, e 'Model of Continuation' (2013), che utilizza una struttura di film-nel-film. Presentati in 'Open System – Working Archive' (2015) ci sono 'To the Vision Machine' (2013), una moneta di silfio e immagini da 'Anteroom of the Real' (2011). La mostra evidenzia temi di ripetizione, riediting e distorsione temporale, attingendo da 'La Jetée' (1962) di Chris Marker. Le opere di Selander, precedentemente esposte al Kunsthall Trondheim nel 2014, sono state recensite nell'edizione di maggio 2015 di ArtReview.
Fatti principali
- Lina Selander è la rappresentante della Svezia alla Biennale di Venezia
- La mostra include il film 'Silphium' (2014) realizzato con Oscar Mangione
- Il silfio era una pianta medicinale dell'antica Cirene in Nord Africa che si è estinta
- 'La Jetée' (1962) di Chris Marker influenza il lavoro di Selander
- 'Model of Continuation' (2013) presenta una struttura di film-nel-film
- 'To the Vision Machine' (2013) documenta le conseguenze di Hiroshima
- La nuova opera 'Open System – Working Archive' (2015) include un iPad che mostra 'To the Vision Machine'
- Opere precedenti sono state esposte al Kunsthall Trondheim nel 2014
Entità
Artisti
- Lina Selander
- Oscar Mangione
- Chris Marker
Istituzioni
- Venice Biennale
- Kunsthall Trondheim
- ArtReview
Luoghi
- Sweden
- Venice
- Italy
- Cyrene
- North Africa
- Hiroshima
- Japan
- Trondheim
- Norway