Il Padiglione Serpentine di Lina Ghotmeh criticato per l'influenza banale del caffè Benugo sulla visione architettonica
Il Padiglione Serpentine 2023 dell'architetta franco-libanese Lina Ghotmeh a Londra, intitolato 'À table', si concentra sul potenziale connettivo del cibo ma affronta critiche per ospitare un punto vendita della catena di caffè Benugo. La struttura circolare in legno, ispirata alle capanne toguna del Mali, presenta venticinque tavoli progettati con The Conran Shop e un bancone del caffè che serve un menu co-creato con Ghotmeh. I critici sostengono che l'atmosfera 'implacabilmente inoffensiva' del padiglione sia dominata dalla presenza commerciale di Benugo, minando il suo significato architettonico e l'etica del pasto comunitario prevista. Il padiglione fa parte di un'iniziativa annuale avviata nel 2000 che invita architetti internazionali a progettare la loro prima struttura costruita in Inghilterra. La scrittrice gastronomica Ruby Tandoh ha firmato la critica, contrapponendo l'approccio di Ghotmeh ad altri progetti artistici legati al cibo come la SOE Kitchen di Olafur Eliasson a Berlino, il Bar Luce di Wes Anderson alla Fondazione Prada a Milano e i pasti performativi di Lucy e Jorge Orta. Il padiglione include un oculo nel tetto, pareti in legno perforate e cinquantasette sgabelli in quercia rossastra, ma è visto come carente di un coinvolgimento direttivo genuino con il pasto comunitario. Benugo gestisce caffè in numerosi siti culturali del Regno Unito tra cui il Barbican Centre, il Victoria and Albert Museum e il National Museum of Scotland. La struttura mira a favorire l'unione ma è criticata per privilegiare un'ospitalità banale rispetto a un dibattito o attrito significativo.
Fatti principali
- Lina Ghotmeh ha progettato il Padiglione Serpentine 2023 a Londra
- Il padiglione è intitolato 'À table' e si concentra sul pasto comunitario
- Un punto vendita della catena di caffè Benugo è integrato nel design del padiglione
- La struttura è circolare e realizzata quasi interamente in legno
- Venticinque tavoli sono stati progettati in collaborazione con The Conran Shop
- Il padiglione è ispirato alle capanne toguna del Mali per la risoluzione dei conflitti
- I critici sostengono che la presenza di Benugo domini l'esperienza architettonica
- Il padiglione fa parte di un'iniziativa annuale avviata nel 2000
Entità
Artisti
- Lina Ghotmeh
- Theaster Gates
- Olafur Eliasson
- Wes Anderson
- Lucy Orta
- Jorge Orta
- Ruby Tandoh
Istituzioni
- Serpentine Pavilion
- Benugo
- The Conran Shop
- Barbican Centre
- Victoria and Albert Museum
- National Museum of Scotland
- Manchester’s Science and Industry Museum
- Warwick Arts Centre
- Cheadle John Lewis
- Bletchley Park
- Zoo
- Science Museum
- SOE Kitchen
- Fondazione Prada
- ArtReview
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Berlin
- Germany
- Milan
- Italy
- Orkney Islands
- Scotland
- Edinburgh
- Manchester
- Cheadle
- Warwick
- Skara Brae
- Fort George