ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

La simpatia come antitesi dell'arte: la critica di Christian Caliandro

opinion-review · 2026-05-04

In un articolo del 2019 su Artribune, lo storico dell'arte Christian Caliandro sostiene che la simpatia è fondamentalmente opposta all'arte e alla sperimentazione culturale. Attingendo a una citazione del 2004 di Gianni Celati, che lamentava come la pubblicità abbia sostituito l'anima umana e la letteratura sia muta, Caliandro afferma che la simpatia costringe gli individui a promuovere se stessi piuttosto che i propri contenuti. Sotto questo regime, l'opera d'arte stessa scompare, poiché la simpatia crea un ambiente ostile alla verità e alla genuina produzione artistica. Cita la serie HBO Chernobyl per illustrare come le bugie si accumulino fino a quando la verità esplode. Come antidoto, Caliandro propone un'arte aperta all'imprevisto, radicata nella costruzione di relazioni umili e immersa nella vita quotidiana al di fuori dei confini istituzionali — un'arte che prospera sulla comunità e sui processi collettivi, opponendosi alla dipendenza strutturale della simpatia dalla falsità. Fa riferimento a una battuta del film Il Divo di Paolo Sorrentino per sottolineare la tensione tra verità e vita comunitaria. L'articolo fa parte di una serie intitolata 'Trappole dell’acting' e include riferimenti alle opere di Carl D’Alvia (Visitor, American Academy in Rome, 2019) e Salvo (Senza titolo, 1983).

Fatti principali

  • Articolo pubblicato su Artribune nel giugno 2019.
  • Autore: Christian Caliandro, nato nel 1979, storico dell'arte contemporanea e studioso di studi culturali.
  • Caliandro insegna storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
  • È membro del comitato scientifico di Symbola Fondazione per le Qualità italiane.
  • L'articolo cita Gianni Celati da 'Leopardi e il desiderio infinito' (L'Unità, 28 marzo 2004).
  • L'articolo fa riferimento alla serie HBO Chernobyl (episodio 5) e al film Il Divo (2008) di Paolo Sorrentino.
  • Menziona le opere: 'Visitor' di Carl D’Alvia (American Academy in Rome, 2019) e 'Senza titolo' di Salvo (1983).
  • Fa parte di una serie 'Trappole dell’acting' con più puntate.

Entità

Artisti

  • Christian Caliandro
  • Gianni Celati
  • Carl D’Alvia
  • Salvo
  • Giulio Andreotti

Istituzioni

  • Artribune
  • Accademia di Belle Arti di Firenze
  • Symbola Fondazione per le Qualità italiane
  • American Academy in Rome
  • HBO
  • L'Unità

Luoghi

  • Rome
  • Italy

Fonti