Liberarsi dal passato: l'arte oltre l'isolamento
Christian Caliandro riflette sull'isolamento e il distanziamento sociale durante la pandemia, criticando la tendenza a rinchiudersi in bolle culturali e nell'individualismo ("Ioioio"). Sostiene che il momento storico rende inefficaci le rassicurazioni del passato e le forme artistiche tradizionali. Invita a rivolgersi agli altri, citando le proteste di Black Lives Matter e il nuovo femminismo come esempi di apertura. Fa riferimento alla "teoria della sporta del viaggiatore" di Ursula K. LeGuin e agli studi di Elizabeth Fisher, che propongono un modello storico non incentrato sull'Eroe. Cita Antonin Artaud da "Il teatro e il suo doppio" (Einaudi, 1968) per sottolineare la necessità di abbandonare le forme artistiche e contattare il "nucleo fragile e irrequieto" della vita. Conclude che è il momento di liberarsi dall'azione paralizzante del passato. L'articolo fa parte della serie "Fase Tre" su Artribune.
Key facts
- L'isolamento e il distanziamento sociale caratterizzano il periodo pandemico.
- Caliandro critica l'individualismo e il narcisismo nel mondo dell'arte.
- Black Lives Matter e il nuovo femminismo sono citati come movimenti di apertura.
- Viene menzionata la 'teoria della sporta del viaggiatore' di Ursula K. LeGuin.
- Elizabeth Fisher è citata come studiosa alla base della teoria di LeGuin.
- Antonin Artaud è citato da 'Il teatro e il suo doppio' (Einaudi, 1968).
- L'articolo fa parte della serie 'Fase Tre' su Artribune.
- Caliandro insegna storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
Entities
Artists
- Christian Caliandro
- Ursula K. LeGuin
- Elizabeth Fisher
- Antonin Artaud
Institutions
- Artribune
- Accademia di Belle Arti di Firenze
- Symbola Fondazione per le Qualità italiane
- Einaudi
Locations
- Firenze
- Italia