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Liam Young: 'In Other Worlds' apre al Barbican Centre

exhibition · 2026-05-08

Dal 21 maggio al 6 settembre 2026, il Barbican Centre ospiterà 'In Other Worlds', un'affascinante mostra di Liam Young situata presso The Curve gallery, Silk Street Entrance e Car Park 5. La mostra approfondisce temi come architettura, futuri climatici, infrastrutture e urbanistica planetaria, con proiezioni su larga scala e installazioni LED. Opere notevoli includono 'World Machine' (2026), 'Planet City' (2021), 'The Great Endeavour' (2023) e 'After the End' (2024). La mostra è destinata a viaggiare a livello nazionale e internazionale. Inoltre, la Sharjah Architecture Triennial presenterà 'A Journey into Architecture Archives: Baghdad, Damascus, Tunis', curata da George Arbid dal 2 maggio al 12 luglio 2026. Kengo Kuma & Associates ha recentemente svelato 'Earth | Tree' al Copenhagen Contemporary, mentre Casa Bola di Eduardo Longo ha debuttato a San Paolo.

Fatti principali

  • La mostra si svolge dal 21 maggio al 6 settembre 2026 al Barbican Centre
  • Occupano Silk Street Entrance, The Curve gallery e Car Park 5
  • Presenta 'World Machine' (2026), una nuova commissione su una proiezione larga 12 metri
  • 'Planet City' (2021) è stato precedentemente esposto al Tribeca Festival
  • 'The Great Endeavour' (2023) è stato esposto alla Biennale di Architettura di Venezia
  • 'After the End' (2024) è stato co-sviluppato con Natasha Wanganeen
  • La mostra sarà in tournée a livello nazionale e internazionale
  • La Sharjah Architecture Triennial si svolge dal 2 maggio al 12 luglio 2026

Entità

Artisti

  • Liam Young
  • Natasha Wanganeen
  • George Arbid
  • Kengo Kuma
  • Eduardo Longo

Istituzioni

  • Barbican Centre
  • Barbican Immersive
  • Tribeca Festival
  • Venice Architecture Biennale
  • Sharjah Architecture Triennial
  • Al Qasimiyah School
  • Copenhagen Contemporary
  • Dinesen
  • ABERTO5

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • Sharjah
  • United Arab Emirates
  • Baghdad
  • Iraq
  • Damascus
  • Syria
  • Tunis
  • Tunisia
  • Copenhagen
  • Denmark
  • São Paulo
  • Brazil

Fonti