Lewis Baltz su terre desolate e media elettronici
In un'intervista del 1993 con Catherine Grout, Lewis Baltz discute il suo passaggio dalla fotografia in bianco e nero di terre desolate urbane alla fotografia a colori incentrata sulle nuove tecnologie e sugli spazi anonimi. Riflette sulla sua rappresentazione della 'terra desolata', la ricezione del pubblico, l'assenza di narrazione, il rapporto tra il suo lavoro e i media elettronici, e gli artisti che lo hanno influenzato.
Fatti principali
- Lewis Baltz ha iniziato la sua carriera con fotografie in bianco e nero di terre di nessuno urbane e suburbane, lotti vacanti, rifiuti, parcheggi e cantieri.
- Nel 1989, Baltz è passato alla fotografia a colori.
- La sua curiosità si è spostata verso le nuove tecnologie e gli spazi anonimi.
- Catherine Grout ha intervistato Baltz per artpress.
- L'intervista copre la rappresentazione della 'terra desolata' da parte di Baltz.
- Baltz discute cosa si aspetta dalla ricezione delle sue immagini.
- Affronta l'assenza di narrazione nel suo lavoro.
- Parla del rapporto tra il suo lavoro e i nuovi media elettronici.
- Menziona gli artisti che hanno influenzato il suo lavoro.
- L'intervista è stata pubblicata nel marzo 1993.
Entità
Artisti
- Lewis Baltz
- Catherine Grout
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —