Lev Manovich sostiene che le categorie dei media sono diventate obsolete alla fine del XX secolo
Lev Manovich sostiene che, entro gli ultimi decenni del ventesimo secolo, il concetto di medium artistico aveva perso la sua rilevanza a causa dei cambiamenti culturali e tecnologici. Nonostante questa obsolescenza, musei, scuole d'arte e organismi di finanziamento continuano a organizzare le loro attività attorno a classificazioni tradizionali dei media come pittura, scultura e video. Manovich nota che nessun nuovo quadro per categorizzare l'arte è emerso per sostituire questo sistema superato. La persistenza del pensiero basato sui media avviene anche se non riesce ad allinearsi con le realtà culturali contemporanee. Questa analisi è stata pubblicata nell'ottobre 2001 su ARTMargins Online, una piattaforma per la scrittura critica.
Fatti principali
- L'analisi è stata scritta da Lev Manovich
- Pubblicata nell'ottobre 2001
- Apparsa su ARTMargins Online
- Discute la fine del XX secolo
- Sostiene che il concetto di medium artistico è diventato privo di significato
- Nota che nessuna nuova topologia dell'arte ha sostituito la tipologia basata sui media
- Afferma che le istituzioni continuano a utilizzare categorie dei media
- Menziona pittura, scultura, cinema e video come esempi
Entità
Artisti
- Lev Manovich
Istituzioni
- ARTMargins Online
Luoghi
- San Diego