L'omaggio architettonico di Leonor Antunes a Franca Helg all'HangarBicocca
Leonor Antunes (nata nel 1972, Lisbona) presenta 'the last days in Galliate' al Pirelli HangarBicocca di Milano, un'installazione costruita a partire da meticolose misurazioni di elementi architettonici. Il pezzo centrale presenta tre sculture in sospensione in pelle che fanno riferimento al lavoro di Franca Helg a Milano e a Galliate Lombardo tra la fine degli anni '40 e gli anni '60. Antunes ricrea forme da una villa che Helg progettò per i suoi genitori, utilizzando tubi di pelle basati su un corrimano di una scala. La mostra si sviluppa come un diario compositivo aperto, collegando Antunes alla storia del design e dell'architettura milanese. L'installazione a pavimento 'modified double impression' (2018) copre l'intera superficie in linoleum, ispirata alla stampa 'Double Impression' del 1978 di Anni Albers, che utilizza una doppia passata per un colore più ricco. I pannelli in ottone sospesi in 'altered climbing form I, II, III, IV' (2017–18) fanno riferimento al 'Climbing Form' del 1954 di Mary Martin, un rilievo costruttivista britannico. La mostra si conclude con 'random intersections #20' (2018), sculture organiche realizzate con budella animali—la stessa tecnica usata per le redini—basate su un progetto del 1940 di Carlo Mollino. I cordoni sono annodati e appesi al soffitto, realizzati da artigiani che hanno preservato le qualità organolettiche del materiale.
Fatti principali
- La mostra di Leonor Antunes 'the last days in Galliate' è al Pirelli HangarBicocca di Milano.
- L'installazione si basa su misurazioni di elementi architettonici di Franca Helg.
- Tre sculture in pelle sospese fanno riferimento alla villa di Franca Helg per i suoi genitori.
- I tubi di pelle derivano dal corrimano della scala della villa di Helg.
- Il pezzo a pavimento 'modified double impression' (2018) è in linoleum ispirato alla stampa 'Double Impression' del 1978 di Anni Albers.
- 'altered climbing form I, II, III, IV' (2017–18) presenta pannelli in ottone che fanno riferimento al 'Climbing Form' del 1954 di Mary Martin.
- La mostra termina con 'random intersections #20' (2018), sculture in budella animali basate su un progetto del 1940 di Carlo Mollino.
- I cordoni in budella sono stati realizzati da artigiani che hanno preservato le qualità organolettiche del materiale.
Entità
Artisti
- Leonor Antunes
- Franca Helg
- Anni Albers
- Mary Martin
- Carlo Mollino
Istituzioni
- Pirelli HangarBicocca
- Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo
Luoghi
- Lisbon
- Portugal
- Milan
- Italy
- Galliate Lombardo