La mostra che piega il tempo di Leonardo Petrucci alla Galleria Gilda Lavia
Alla Galleria Gilda Lavia di Roma, Leonardo Petrucci (nato nel 1986 a Grosseto) esplora il paradosso del tempo attraverso una serie di opere che giustappongono la percezione umana all'osservazione cosmica. Sostituisce le stelle zodiacali con fossili di ammonite in cemento imbevuti di inchiostro, che adornano le pareti della galleria. Una fotografia del Sole scattata dal telescopio spaziale Hubble viene esposta ai propri raggi per un anno, subendo un'autodistruzione. Un'altra opera indaga la luce solare che raggiunge la Terra con un ritardo di otto minuti, materializzata come un piccolo cilindro con estremità arrotondate. Basandosi sulle teorie di Einstein sullo spaziotempo, un frammento di meteorite ferrosa viene inserito all'interno di un orologio convenzionale, ostacolando la lancetta dei secondi e impedendole di avanzare.
Fatti principali
- Mostra alla Galleria Gilda Lavia di Roma
- Artista Leonardo Petrucci nato nel 1986 a Grosseto
- Tema: il tempo come paradosso tra percezione umana e osservazione cosmica
- Fossili di ammonite in cemento sostituiscono le stelle zodiacali sulle pareti
- Fotografia di Hubble del Sole esposta alla luce solare per un anno, autodistruggendosi
- Ritardo della luce solare di otto minuti rappresentato come una scultura a forma di piccolo cilindro
- Frammento di meteorite ferrosa inserito in un orologio per fermare la lancetta dei secondi
- Basato sulle teorie di Einstein sullo spaziotempo
Entità
Artisti
- Leonardo Petrucci
Istituzioni
- Galleria Gilda Lavia
- Hubble Space Telescope
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Grosseto
- Italy