Le vignette di Lele Corvi documentano la vita nella prima zona rossa italiana per il coronavirus
Dal 20 febbraio 2020, Codogno in provincia di Lodi è diventato il primo focolaio di coronavirus in Italia. Il vignettista Lele Corvi, residente locale, ha iniziato a pubblicare disegni satirici sui social media e sui giornali (Il Cittadino di Lodi, L'Eco di Bergamo, Il Manifesto) per documentare il panico e l'isolamento forzato. Il suo lavoro mira a offrire una riflessione leggera durante la crisi. Il prossimo libro di Corvi, 'Le 100 cose belle della vita' (Emme Edizioni), celebra le gioie quotidiane. Critica la mancanza iniziale di informazioni chiare e gli slogan ottimistici delle autorità, e ritiene che un lockdown nazionale avrebbe dovuto essere imposto immediatamente. Nonostante abbia uno studio a casa, ha dovuto sospendere i laboratori scolastici di fumetti. Corvi vede il ruolo dell'arte come comunicare, alleggerire l'umore e promuovere la responsabilità.
Fatti principali
- Codogno è diventata la prima zona rossa italiana per il coronavirus il 20 febbraio 2020.
- Lele Corvi è un vignettista di Codogno.
- Ha pubblicato vignette sui social media e su giornali tra cui Il Cittadino di Lodi, L'Eco di Bergamo e Il Manifesto.
- Il suo prossimo libro 'Le 100 cose belle della vita' sarà pubblicato da Emme Edizioni.
- Corvi ha precedentemente creato un graphic novel su John Belushi intitolato 'Vita eccessiva di John Belushi'.
- Ha criticato la mancanza iniziale di informazioni chiare e gli slogan ottimistici delle autorità.
- Ritiene che un lockdown nazionale avrebbe dovuto essere imposto immediatamente.
- Corvi ha dovuto sospendere i laboratori scolastici di fumetti a causa della crisi.
Entità
Artisti
- Lele Corvi
- Francesco "Baro" Barilli
- John Belushi
Istituzioni
- Il Cittadino di Lodi
- L'Eco di Bergamo
- Il Manifesto
- Emme Edizioni
- Popoff Quotidiano
- Artribune
Luoghi
- Codogno
- Lodi
- Italy