La non-retrospettiva di Lee Ufan al Centre Pompidou-Metz
Dal 27 febbraio al 30 settembre 2019, il Centre Pompidou-Metz presenta 'Lee Ufan. Habiter le temps', a cura di Jean-Marie Gallais. La mostra comprende trenta opere esposte in quindici sale, approfondendo i processi artistici di Lee Ufan. A 83 anni, l'artista coreano, noto per il suo ruolo nel movimento Mono-ha, utilizza elementi minimalisti come pietre e acciaio. I visitatori sono accolti da una torre di cotone conica alta 5,5 m e larga 8 m, accompagnata da un paesaggio sonoro creato da Ryuichi Sakamoto. Tra le opere notevoli vi sono la pennellata iconica di Ufan, monocromi vibranti del 1968 e installazioni chiamate 'Relatum'. Ufan si distanzia dalla classificazione di arte zen, attingendo alla fenomenologia di Maurice Merleau-Ponty, e la mostra presenta nuove opere che privilegiano la fluidità rispetto ai cataloghi tradizionali.
Fatti principali
- Mostra 'Lee Ufan. Habiter le temps' al Centre Pompidou-Metz dal 27 febbraio al 30 settembre 2019
- A cura di Jean-Marie Gallais
- Quindici sale e trenta opere
- Lee Ufan ha 83 anni, è coreano, vive a Tokyo, ha uno studio a Parigi
- Figura chiave del movimento Mono-ha (Giappone anni '60)
- Lavora come pittore, scultore, filosofo, teorico
- Usa materiali semplici: pietre, acciaio, ferro, specchi, pigmento, ghiaia
- Pennellata caratteristica: quadrato che si allarga verso l'alto
- Installazione d'apertura: torre di cotone conica, alta 5,5 m, base larga 8 m
- Paesaggio sonoro di Ryuichi Sakamoto
- Tre monocromi del 1968 (rosso, arancione, rosa)
- Sculture della serie 'Relatum'
- Rifiuta l'etichetta di arte zen, fa riferimento alla fenomenologia di Merleau-Ponty
- Edificio del museo progettato da Shigeru Ban
Entità
Artisti
- Lee Ufan
- Shigeru Ban
- Ryuichi Sakamoto
- Maurice Merleau-Ponty
Istituzioni
- Centre Pompidou-Metz
- Mono-ha
Luoghi
- Metz
- France
- Tokyo
- Japan
- Paris
Fonti
- artpress —