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La non-retrospettiva di Lee Ufan al Centre Pompidou-Metz

exhibition · 2026-04-23

Dal 27 febbraio al 30 settembre 2019, il Centre Pompidou-Metz presenta 'Lee Ufan. Habiter le temps', a cura di Jean-Marie Gallais. La mostra comprende trenta opere esposte in quindici sale, approfondendo i processi artistici di Lee Ufan. A 83 anni, l'artista coreano, noto per il suo ruolo nel movimento Mono-ha, utilizza elementi minimalisti come pietre e acciaio. I visitatori sono accolti da una torre di cotone conica alta 5,5 m e larga 8 m, accompagnata da un paesaggio sonoro creato da Ryuichi Sakamoto. Tra le opere notevoli vi sono la pennellata iconica di Ufan, monocromi vibranti del 1968 e installazioni chiamate 'Relatum'. Ufan si distanzia dalla classificazione di arte zen, attingendo alla fenomenologia di Maurice Merleau-Ponty, e la mostra presenta nuove opere che privilegiano la fluidità rispetto ai cataloghi tradizionali.

Fatti principali

  • Mostra 'Lee Ufan. Habiter le temps' al Centre Pompidou-Metz dal 27 febbraio al 30 settembre 2019
  • A cura di Jean-Marie Gallais
  • Quindici sale e trenta opere
  • Lee Ufan ha 83 anni, è coreano, vive a Tokyo, ha uno studio a Parigi
  • Figura chiave del movimento Mono-ha (Giappone anni '60)
  • Lavora come pittore, scultore, filosofo, teorico
  • Usa materiali semplici: pietre, acciaio, ferro, specchi, pigmento, ghiaia
  • Pennellata caratteristica: quadrato che si allarga verso l'alto
  • Installazione d'apertura: torre di cotone conica, alta 5,5 m, base larga 8 m
  • Paesaggio sonoro di Ryuichi Sakamoto
  • Tre monocromi del 1968 (rosso, arancione, rosa)
  • Sculture della serie 'Relatum'
  • Rifiuta l'etichetta di arte zen, fa riferimento alla fenomenologia di Merleau-Ponty
  • Edificio del museo progettato da Shigeru Ban

Entità

Artisti

  • Lee Ufan
  • Shigeru Ban
  • Ryuichi Sakamoto
  • Maurice Merleau-Ponty

Istituzioni

  • Centre Pompidou-Metz
  • Mono-ha

Luoghi

  • Metz
  • France
  • Tokyo
  • Japan
  • Paris

Fonti