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La collaborazione fotografica tra Lee Miller e Man Ray esplorata a Venezia

exhibition · 2026-04-27

La mostra 'Lee Miller – Man Ray, Fashion Love War' a Palazzo Franchetti di Venezia esamina la collaborazione artistica e romantica tra Lee Miller e Man Ray. Miller, inizialmente modella, divenne una fotografa pionieristica sotto la guida di Man Ray nella Parigi degli anni '30. Insieme riscoprirono l'effetto Sabattier (solarizzazione), una tecnica che intensifica linee e chiaroscuro. Miller contribuì anche alla serie 'Electricité' di rayografie di Man Ray per la compagnia elettrica francese, solo recentemente attribuite a lei. La mostra presenta oltre 100 fotografie, tra cui scatti di moda di Miller, fotogiornalismo di guerra della Seconda Guerra Mondiale (inclusa la liberazione di Dachau) e opere surrealiste. Un estratto dal film 'Le sang d'un poète' di Jean Cocteau mostra le labbra di Miller che danno voce a una statua greca. La mostra evidenzia l'emancipazione di Miller da modella ad artista, la sua sperimentazione in camera oscura e la sua capacità di catturare sia la bellezza che l'orrore.

Fatti principali

  • Mostra 'Lee Miller – Man Ray, Fashion Love War' a Palazzo Franchetti, Venezia.
  • Esplora la collaborazione e la relazione romantica tra Lee Miller e Man Ray.
  • Miller riscoprì l'effetto Sabattier (solarizzazione) con Man Ray.
  • Miller creò rayografie per la serie 'Electricité' di Man Ray, recentemente attribuite a lei.
  • Oltre 100 fotografie in mostra, tra cui opere di moda, guerra e surrealiste.
  • Miller lavorò come fotografa di guerra durante la Seconda Guerra Mondiale, documentando la liberazione di Dachau.
  • Estratto dal film 'Le sang d'un poète' di Jean Cocteau con le labbra di Miller.
  • La mostra enfatizza la transizione di Miller da modella ad artista indipendente.

Entità

Artisti

  • Lee Miller
  • Man Ray
  • Jean Cocteau

Istituzioni

  • Palazzo Franchetti
  • Artribune

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Paris
  • France
  • Poughkeepsie
  • United States
  • Chiddingly
  • United Kingdom
  • Philadelphia
  • Dachau
  • Germany

Fonti