Lo 'Strike' di Lee Lozano alla Pinacoteca Agnelli esamina l'auto-annientamento
La mostra 'Strike' alla Pinacoteca Agnelli di Torino, curata dalla nuova direttrice Sarah Cosulich, esplora la carriera di Lee Lozano attraverso il suo 'General Strike Piece' (1969) e le opere precedenti. Il pezzo di Lozano dichiarava il suo ritiro dal mondo dell'arte newyorkese intorno ai 40 anni, parte dei suoi 'Language Pieces' che prescrivevano azioni come masturbarsi o restare sballati. La mostra giustappone i suoi disegni figurativi (1959–64) di anatomie frammentate con la serie 'Pun' (1962) di stampo cartoon e i dipinti astratti 'Tools' (1962–64), culminando nella serie minimalista 'All verbs' (1964–65) come 'Clamp', 'Crook' e 'Swap'. La pratica di Lozano rispecchiava la sua vita, sottraendo progressivamente fino alla sua scomparsa; cambiò il suo nome da Lenore a Lee a E e fu sepolta sotto una lapide senza nome nel 1999. La mostra è visitabile fino al 23 luglio.
Fatti principali
- Mostra 'Strike' alla Pinacoteca Agnelli di Torino, curata da Sarah Cosulich
- Presenta il 'General Strike Piece' (1969) di Lee Lozano che dichiara il ritiro dal mondo dell'arte
- Include disegni dal 1959–64, la serie 'Pun' (1962), i dipinti 'Tools' (1962–64) e la serie 'All verbs' (1964–65)
- Lozano cambiò il suo nome da Lenore a Lee a E
- Lozano sepolta sotto una lapide senza nome nel 1999
- Mostra visitabile fino al 23 luglio
Entità
Artisti
- Lee Lozano
- Clement Greenberg
Istituzioni
- Pinacoteca Agnelli
Luoghi
- Turin
- Italy
- New York