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L'Utopia-Distopia di Lee Bul alla Fondation Cartier

exhibition · 2026-04-23

La mostra di Lee Bul alla Fondation Cartier di Parigi (16 novembre 2007 – 27 gennaio 2008) esplora la tensione tra utopia e distopia. L'artista coreana sfrutta l'architettura dell'edificio di Jean Nouvel per creare uno spazio riflettente in cui i pavimenti ricoperti di specchi amplificano e sfumano i confini tra interno ed esterno. Opere come 'Bunker' (una roccia nera in fibra di vetro) e 'Heaven and Earth' (una vasca da bagno con montagne bianche e inchiostro nero) fanno riferimento a figure storiche come Bruno Taut e Park Chung-hee, nonché alla mitologia coreana (Monte Baekdu). La mostra è curata da Grazia Quaroni e il catalogo che l'accompagna include interviste e citazioni da Thomas Browne a W.G. Sebald.

Fatti principali

  • Mostra alla Fondation Cartier, Parigi, dal 16 novembre 2007 al 27 gennaio 2008.
  • Lee Bul è un'artista coreana.
  • L'edificio è stato progettato da Jean Nouvel.
  • Il pavimento è ricoperto di specchi, creando effetti riflettenti.
  • Le opere includono 'Bunker' (roccia nera in fibra di vetro) e 'Heaven and Earth' (vasca da bagno con montagne bianche e inchiostro nero).
  • Riferimenti a Bruno Taut e Park Chung-hee.
  • Il Monte Baekdu è una montagna sacra nella mitologia coreana.
  • Curata da Grazia Quaroni.
  • Il catalogo include citazioni da Thomas Browne, W.G. Sebald e altri.

Entità

Artisti

  • Lee Bul
  • Bruno Taut
  • Joseph Paxton
  • Caspar David Friedrich
  • Joachim Patinir

Istituzioni

  • Fondation Cartier
  • artpress

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Mount Baekdu
  • South Korea
  • North Korea

Fonti