L'Utopia-Distopia di Lee Bul alla Fondation Cartier
La mostra di Lee Bul alla Fondation Cartier di Parigi (16 novembre 2007 – 27 gennaio 2008) esplora la tensione tra utopia e distopia. L'artista coreana sfrutta l'architettura dell'edificio di Jean Nouvel per creare uno spazio riflettente in cui i pavimenti ricoperti di specchi amplificano e sfumano i confini tra interno ed esterno. Opere come 'Bunker' (una roccia nera in fibra di vetro) e 'Heaven and Earth' (una vasca da bagno con montagne bianche e inchiostro nero) fanno riferimento a figure storiche come Bruno Taut e Park Chung-hee, nonché alla mitologia coreana (Monte Baekdu). La mostra è curata da Grazia Quaroni e il catalogo che l'accompagna include interviste e citazioni da Thomas Browne a W.G. Sebald.
Fatti principali
- Mostra alla Fondation Cartier, Parigi, dal 16 novembre 2007 al 27 gennaio 2008.
- Lee Bul è un'artista coreana.
- L'edificio è stato progettato da Jean Nouvel.
- Il pavimento è ricoperto di specchi, creando effetti riflettenti.
- Le opere includono 'Bunker' (roccia nera in fibra di vetro) e 'Heaven and Earth' (vasca da bagno con montagne bianche e inchiostro nero).
- Riferimenti a Bruno Taut e Park Chung-hee.
- Il Monte Baekdu è una montagna sacra nella mitologia coreana.
- Curata da Grazia Quaroni.
- Il catalogo include citazioni da Thomas Browne, W.G. Sebald e altri.
Entità
Artisti
- Lee Bul
- Bruno Taut
- Joseph Paxton
- Caspar David Friedrich
- Joachim Patinir
Istituzioni
- Fondation Cartier
- artpress
Luoghi
- Paris
- France
- Mount Baekdu
- South Korea
- North Korea
Fonti
- artpress —