La mostra 'Crashing' di Lee Bul alla Hayward Gallery esplora futuri speculativi e critica politica
La mostra di Lee Bul intitolata 'Crashing' si è tenuta alla Hayward Gallery di Londra dal 1 giugno al 19 agosto 2018. Questa esposizione ha presentato una selezione di opere che abbracciano trent'anni, approfondendo temi come l'identità, la comunicazione e gli ideali utopici. Tra le opere notevoli figuravano 'Civitas Solis II' (2014), che mostrava lampadine incise con frasi in inglese e coreano, e 'Cyborgs' (1998), che combinava elementi della scultura greca con stili manga. 'Alibi' (1994) presentava mani di silicone recise, mentre modelli architettonici come 'Sternabau No. 2' (2007) incarnavano elementi di Modernismo e misticismo. La mostra includeva anche documentazione video delle prime performance di Lee durante la dittatura sudcoreana, accanto a sculture biomorfe. 'Thaw (Takaki Masao)' (2007) raffigurava Park Chung-hee racchiuso nel ghiaccio, riflettendo sul suo assassinio e sulla successiva presidenza e incarcerazione di sua figlia, Park Geun-hye. Attraverso la narrativa speculativa, la mostra ha offerto una critica della realtà.
Fatti principali
- La mostra 'Crashing' di Lee Bul si è tenuta alla Hayward Gallery di Londra dal 1 giugno al 19 agosto 2018.
- L'esposizione includeva 'Civitas Solis II' (2014), un'installazione con lampadine su un pavimento specchiato che fa riferimento all'utopia di Tommaso Campanella.
- Tra le opere sospese figuravano 'Cyborgs' (1998) e i costumi delle prime performance, esplorando temi postumani.
- 'Alibi' (1994) presentava mani di silicone recise, affrontando ideali orientalizzati e incompletezza estetica.
- Modelli architettonici come 'Sternabau No. 2' (2007) erano ispirati a Bruno Taut, fondendo Modernismo e misticismo.
- La documentazione video ha evidenziato le prime performance di Lee durante la transizione della Corea del Sud dalla dittatura.
- 'Thaw (Takaki Masao)' (2007) raffigurava Park Chung-hee nel ghiaccio, commentando il suo assassinio e la presidenza della figlia.
- La mostra è stata recensita nel numero estivo 2018 di ArtReview Asia, inquadrandola come una critica della realtà attraverso la narrativa speculativa.
Entità
Artisti
- Lee Bul
- Tommaso Campanella
- Luce Irigaray
- Michelangelo
- Louise Bourgeois
- Bruno Taut
- Park Chung-hee
- Park Geun-hye
Istituzioni
- Hayward Gallery
- ArtReview Asia
Luoghi
- London
- United Kingdom
- South Korea
- Japan
- Germany