Lee Ann Norman critica la retrospettiva di Robert Gober come autoreferenziale e chiusa
Al Museum of Modern Art di New York, Lee Ann Norman valuta "The Heart is Not a Metaphor", la prima importante retrospettiva di Robert Gober negli Stati Uniti. La mostra presenta circa 130 opere, tra disegni, fotografie e sculture, esposte in un ordine approssimativamente cronologico. Le sculture di Gober, meticolosamente progettate e raffiguranti oggetti quotidiani come barattoli di vernice, pattini da ghiaccio e culle, appaiono riconoscibili ma sono sottilmente alterate, con arti disarticolati e lavandini non funzionali. Il design minimalista dell'esposizione, con pareti spoglie e pannelli contestuali ridotti, è intenzionale. Norman descrive il lavoro come chiuso, criticando la dipendenza di Gober da interpretazioni generiche della casa e dei valori. Discute installazioni specifiche, tra cui Untitled (1989–1996) e Untitled (2003–2005), mettendone in dubbio l'impatto e suggerendo che tendano all'autoindulgenza. La recensione è apparsa su artcritical.com il 12 novembre 2014.
Fatti principali
- La prima retrospettiva su larga scala della carriera di Robert Gober negli Stati Uniti si intitola "The Heart is Not a Metaphor"
- La mostra include circa 130 oggetti che spaziano dal disegno, alla fotografia, alla scultura
- Gober è emerso a New York durante la crisi dell'AIDS degli anni '80
- Untitled (1989–1996) presenta un'installazione di carta da parati con immagini di un uomo che dorme e di una vittima di linciaggio
- Untitled (2003–2005) è una risposta agli attacchi dell'11 settembre 2001 al World Trade Center
- Gober è cresciuto cattolico ma ha successivamente lasciato la chiesa
- Il design dell'esposizione presenta pareti non dipinte e pannelli contestuali minimali
- Lee Ann Norman ha pubblicato la recensione il 12 novembre 2014
Entità
Artisti
- Robert Gober
- Lee Ann Norman
Istituzioni
- Museum of Modern Art
- Dia Chelsea
- artcritical.com
- The New York Times
Luoghi
- New York
- United States