Le autorità libanesi restituiscono il passaporto a Christine Tohme dopo quattro giorni di confisca
Christine Tohme, direttrice fondatrice di Ashkal Alwan e curatrice della 13a Biennale di Sharjah nel 2017, ha riavuto il suo passaporto il 25 gennaio 2015 dopo quattro giorni di confisca da parte della Direzione della Sicurezza Generale libanese. Il passaporto era stato sequestrato il 20 gennaio dopo che la sua domanda di rinnovo era stata respinta a causa di un mandato dell'agenzia di sicurezza interna Fera' el Ma'alumat. Tohme sostiene che il mandato sia politicamente motivato e direttamente collegato al suo lavoro con Ashkal Alwan, l'Associazione Libanese per le Arti Plastiche. In un'email a ARTINFO, ha espresso la disponibilità a difendersi in tribunale se le sue azioni avessero violato la legge libanese, sottolineando la necessità di un contesto legale e chiaro. Non è stata fornita alcuna ragione per l'emissione del mandato o per il suo stato attuale. L'incidente evidenzia le tensioni tra operatori culturali e autorità statali in Libano.
Fatti principali
- Il passaporto di Christine Tohme è stato restituito il 25 gennaio 2015
- Il passaporto è stato confiscato il 20 gennaio 2015
- La Direzione della Sicurezza Generale libanese ha trattenuto il passaporto per quattro giorni
- Un mandato di Fera' el Ma'alumat ha portato alla confisca
- Tohme è la direttrice fondatrice di Ashkal Alwan
- Ha curato la 13a Biennale di Sharjah nel 2017
- Tohme ritiene che il mandato sia politicamente motivato
- Non è stata fornita alcuna ragione per l'emissione del mandato
Entità
Artisti
- Christine Tohme
Istituzioni
- Ashkal Alwan
- Lebanese Association for the Plastic Arts
- Sharjah Biennial
- Lebanese Directorate of General Security
- Fera’ el Ma’alumat
- ARTINFO
Luoghi
- Lebanon
- Sharjah