Email Trapelate Rivelano che la Biennale ha Discusso l'Elusione delle Sanzioni per il Padiglione Russo
Email trapelate hanno rivelato che i funzionari della Biennale di Venezia hanno discusso con la parte russa come gli artisti russi potessero occupare un padiglione all'evento, apparentemente ideando uno strano piano per aggirare le sanzioni. La corrispondenza suggerisce che gli organizzatori della Biennale hanno coordinato attivamente con i rappresentanti russi per trovare un modo per la Russia di partecipare nonostante le sanzioni internazionali imposte dopo l'invasione dell'Ucraina. Le email trapelate indicano che le discussioni includevano proposte per un padiglione che non sarebbe stato ufficialmente etichettato come russo, utilizzando potenzialmente un marchio nazionale o tematico alternativo. Le rivelazioni sollevano seri dubbi sulla conformità della Biennale alle sanzioni e sul suo impegno a isolare culturalmente la Russia. La Biennale non ha ancora commentato ufficialmente la fuga di notizie.
Fatti principali
- Email trapelate mostrano che i funzionari della Biennale di Venezia hanno discusso la partecipazione russa con la parte russa.
- Le discussioni hanno riguardato come gli artisti russi potessero utilizzare un padiglione nonostante le sanzioni.
- Un piano peculiare è stato apparentemente ideato per aggirare le restrizioni.
- La Biennale non ha commentato la fuga di notizie.
- La fuga di notizie solleva dubbi sulla conformità alle sanzioni.
Entità
Istituzioni
- Venice Biennale
Luoghi
- Venice
- Italy