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Lea Vergine su Body Art, genere e donne d'avanguardia

opinion-review · 2026-05-05

In un'intervista con Artribune, la critica Lea Vergine discute il suo libro fondamentale sulla Body Art, sostenendo che si trattava di un fenomeno d'avanguardia degli anni '70 e primi '80, ormai esaurito, piuttosto che di una modalità espressiva specificamente femminile. Cita artisti maschi come Günter Brus, Giuseppe Chiari e Gilbert & George accanto a pioniere femminili come Gina Pane e Katharina Sieverding. Vergine riflette sulla sua mostra storica 'L'altra metà dell'avanguardia' (1910-1940), che ha messo in luce le artiste come 'sperimentatrici geniali' e 'emblemi audaci di una condizione umana articolata', molte delle quali ebree, omosessuali o toccate dalla follia. Lamenta che la successiva ricerca sul ruolo delle donne nell'arte sia stata minima e confusa. Tra le generazioni più giovani, trova interesse in Tania Bruguera, Monica Bonvicini e Marzia Migliora. Vergine loda la visione della poetessa Mariangela Gualtieri secondo cui l'arte trascende il genere, e caratterizza il ritiro di Carla Lonzi dalla critica d'arte come una scelta personale, psicologicamente tormentata. L'intervista è stata pubblicata su Artribune Magazine #35.

Fatti principali

  • Lea Vergine ha scritto un libro fondamentale sulla Body Art.
  • Vergine considera la Body Art un fenomeno d'avanguardia degli anni '70-primi '80, ormai esaurito.
  • Cita artisti maschi della Body Art: Günter Brus, Giuseppe Chiari, Michel Journiac, Gilbert & George, Urs Lüthi.
  • Cita artiste femmine della Body Art: Gina Pane, Katharina Sieverding.
  • Vergine ha curato la mostra 'L'altra metà dell'avanguardia, 1910-1940'.
  • Descrive le donne in quella mostra come sperimentatrici geniali, molte ebree, omosessuali o toccate dalla follia.
  • Vergine lamenta la successiva ricerca minima sul ruolo delle donne nell'arte.
  • Trova interessanti le artiste contemporanee Tania Bruguera, Monica Bonvicini, Marzia Migliora.
  • Vergine concorda con la poetessa Mariangela Gualtieri sul fatto che l'arte trascende il genere.
  • Considera l'abbandono della critica d'arte da parte di Carla Lonzi come una decisione personale, psicologicamente tormentata.
  • L'intervista è stata pubblicata su Artribune Magazine #35.

Entità

Artisti

  • Lea Vergine
  • Günter Brus
  • Giuseppe Chiari
  • Michel Journiac
  • Gilbert & George
  • Urs Lüthi
  • Gina Pane
  • Katharina Sieverding
  • Matthew Barney
  • Francesco Vezzoli
  • Sislej Xhafa
  • Vanessa Beecroft
  • Meret Oppenheim
  • Tania Bruguera
  • Monica Bonvicini
  • Marzia Migliora
  • Mariangela Gualtieri
  • Carla Lonzi
  • Marthe Tuor-Donas
  • Sonia D'Alto

Istituzioni

  • Artribune
  • Rizzoli
  • Fondazione Adolfo Pini
  • documenta studies

Luoghi

  • Italy
  • Kassel
  • Milan

Fonti