Lea Vergine su Body Art, genere e donne d'avanguardia
In un'intervista con Artribune, la critica Lea Vergine discute il suo libro fondamentale sulla Body Art, sostenendo che si trattava di un fenomeno d'avanguardia degli anni '70 e primi '80, ormai esaurito, piuttosto che di una modalità espressiva specificamente femminile. Cita artisti maschi come Günter Brus, Giuseppe Chiari e Gilbert & George accanto a pioniere femminili come Gina Pane e Katharina Sieverding. Vergine riflette sulla sua mostra storica 'L'altra metà dell'avanguardia' (1910-1940), che ha messo in luce le artiste come 'sperimentatrici geniali' e 'emblemi audaci di una condizione umana articolata', molte delle quali ebree, omosessuali o toccate dalla follia. Lamenta che la successiva ricerca sul ruolo delle donne nell'arte sia stata minima e confusa. Tra le generazioni più giovani, trova interesse in Tania Bruguera, Monica Bonvicini e Marzia Migliora. Vergine loda la visione della poetessa Mariangela Gualtieri secondo cui l'arte trascende il genere, e caratterizza il ritiro di Carla Lonzi dalla critica d'arte come una scelta personale, psicologicamente tormentata. L'intervista è stata pubblicata su Artribune Magazine #35.
Fatti principali
- Lea Vergine ha scritto un libro fondamentale sulla Body Art.
- Vergine considera la Body Art un fenomeno d'avanguardia degli anni '70-primi '80, ormai esaurito.
- Cita artisti maschi della Body Art: Günter Brus, Giuseppe Chiari, Michel Journiac, Gilbert & George, Urs Lüthi.
- Cita artiste femmine della Body Art: Gina Pane, Katharina Sieverding.
- Vergine ha curato la mostra 'L'altra metà dell'avanguardia, 1910-1940'.
- Descrive le donne in quella mostra come sperimentatrici geniali, molte ebree, omosessuali o toccate dalla follia.
- Vergine lamenta la successiva ricerca minima sul ruolo delle donne nell'arte.
- Trova interessanti le artiste contemporanee Tania Bruguera, Monica Bonvicini, Marzia Migliora.
- Vergine concorda con la poetessa Mariangela Gualtieri sul fatto che l'arte trascende il genere.
- Considera l'abbandono della critica d'arte da parte di Carla Lonzi come una decisione personale, psicologicamente tormentata.
- L'intervista è stata pubblicata su Artribune Magazine #35.
Entità
Artisti
- Lea Vergine
- Günter Brus
- Giuseppe Chiari
- Michel Journiac
- Gilbert & George
- Urs Lüthi
- Gina Pane
- Katharina Sieverding
- Matthew Barney
- Francesco Vezzoli
- Sislej Xhafa
- Vanessa Beecroft
- Meret Oppenheim
- Tania Bruguera
- Monica Bonvicini
- Marzia Migliora
- Mariangela Gualtieri
- Carla Lonzi
- Marthe Tuor-Donas
- Sonia D'Alto
Istituzioni
- Artribune
- Rizzoli
- Fondazione Adolfo Pini
- documenta studies
Luoghi
- Italy
- Kassel
- Milan