Lea Vergine: l'arte è il superfluo che ci rende meno infelici
In an exclusive interview featured in Artribune, Stefania Gaudiosi engages with Lea Vergine, a Neapolitan art critic and curator known for seminal works such as 'L'altra metà dell'avanguardia 1910-1940' (Mazzotta, 1980) and 'Body art e storie simili' (Skira, 2000). Born in Naples, Vergine shares her childhood experiences between two families, her move to Milan, and her relationship with her husband, Enzo Mari. She characterizes art as a 'superfluous' yet essential element for happiness, referencing Morton Feldman: 'Art teaches nothing about life, just as life teaches nothing about art.' Her book 'L'arte non è faccenda di persone perbene' (Rizzoli, 2016), in dialogue with Chiara Gatti, reflects on her unconventional career. Vergine emphasizes that art exposes trauma, suggesting that pain can broaden the mind. This interview is part of the series 'L'arte è un delfino,' exploring themes like the futility of art, the body as language, and the need to revisit 'Attraverso l'Arte. Pratica politica. Pagare il '68' (Arcana, 1976).
Key facts
- Lea Vergine è critica d'arte e curatrice napoletana.
- Ha scritto 'L'altra metà dell'avanguardia 1910-1940' (Mazzotta, 1980).
- Ha scritto 'Body art e storie simili. Il corpo come linguaggio' (Skira, 2000).
- Il libro 'L'arte non è faccenda di persone perbene' è uscito per Rizzoli nel 2016 in conversazione con Chiara Gatti.
- Vergine definisce l'arte come 'superfluo' vitale per la felicità.
- Cita Morton Feldman: 'L'arte non insegna niente sulla vita, esattamente come la vita non ci insegna niente sull'arte'.
- Ha scritto 'Attraverso l'Arte. Pratica politica. Pagare il '68' (Arcana, 1976).
- L'intervista è parte della serie 'L'arte è un delfino' su Artribune.
Entities
Artists
- Lea Vergine
- Stefania Gaudiosi
- Enzo Mari
- Morton Feldman
- Chiara Gatti
Institutions
- Artribune
- Mazzotta editore
- Skira
- Rizzoli
- Arcana
Locations
- Napoli
- Italia
- Milano