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Il ritorno del « mortar »: la materialità riprende i suoi diritti di fronte al digitale

opinion-review · 2026-05-28

In un articolo d'opinione del 28 maggio 2026 pubblicato su Le Journal des Arts, Jean-Christophe Castelain esamina il rinnovato interesse per il « mortar» (fisico) rispetto al « click» (digitale) in ambito culturale. Mentre il concetto di « click and mortar» prometteva il dominio del digitale negli anni 2000, due decenni dopo si delinea un'inversione di tendenza. Il libro d'arte, grazie alla sua materialità, si distingue dagli altri segmenti dell'editoria: viene collezionato, sfogliato ed esposto. I musei, dopo aver investito in tecnologie interattive, si orientano verso esperienze senza schermo, come percorsi olfattivi e mediazioni umane. Questa tendenza rivela una saturazione digitale, mentre NFT e metaverso sembrano aver perso il loro fascino. La pandemia ha rafforzato questa consapevolezza, spingendo il pubblico a cercare interazioni autentiche. L'articolo sottolinea tuttavia che l'intelligenza artificiale potrebbe rivitalizzare il « click».

Fatti principali

  • Articolo pubblicato il 28 maggio 2026 su Le Journal des Arts.
  • Autore: Jean-Christophe Castelain.
  • Il « click and mortar» degli anni 2000 prometteva la supremazia del digitale.
  • Il libro d'arte resiste grazie alla sua materialità (collezione, sfogliatura, esposizione).
  • I musei ora privilegiano immersioni senza schermo (olfattivo, sensoriale, umano).
  • Affaticamento digitale: gli schermi uniformano le esperienze.
  • NFT e metaverso sono caduti nell'oblio.
  • Rinnovato successo di librerie, fiere, concerti e mostre.
  • La pandemia ha accelerato la riscoperta dei luoghi fisici e delle socialità.
  • L'IA potrebbe ridare vigore al « click».

Entità

Istituzioni

  • Le Journal des Arts

Fonti