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Le fil des possibles all'Espace de l'Art Concret esplora l'arte tessile oltre gli stereotipi

exhibition · 2026-04-24

La mostra 'Le fil des possibles' all'Espace de l'Art Concret di Mouans-Sartoux, curata da Alexandra Deslys e Claire Spada, riesamina l'arte tessile espandendo il medium nella pittura, nel disegno, nel video e nella fotografia. Accosta opere contemporanee a pezzi tessili storici della collezione Wilhelm Otten, assemblata in 35 anni dall'industriale tessile e esposta nel suo spazio a Hohenems. La mostra include manufatti dall'Asia e dall'Africa accanto a opere contemporanee che dialogano con il tessuto. L'inchiostro su carta di Pierrette Bloch ripete un singolo punto nero formando un motivo a griglia. Ismini Samanidou, dopo una residenza alla Albers Foundation, ha tessuto su un telaio già appartenuto ad Anni Albers e ha creato un pezzo volumetrico usando licci inutilizzati legati con fili Jacquard. I dipinti su toile de Jouy di Pascal Pinaud, l'installazione kitsch di accumulo di Hervé Graumann e la carta da parati di Mai-Thu Perret esplorano il pattern. I dipinti di Anthony Freestone raffigurano tartan come marcatori dell'identità dei clan scozzesi. Ymane Fakhir fotografa il suo corredo avvolto in tessuti. I maglioni lavorati a maglia di Julien Prévieux mostrano algoritmi pixelati delle fasi di ribellione. L'installazione di Jérémy Gobé affronta il declino dell'industria del feltro, con un video di ex lavoratori, una scultura di scarti di feltro e un murale di una griglia di feltro. La mostra si svolge dal 7 dicembre 2014 al 31 maggio 2015.

Fatti principali

  • Mostra 'Le fil des possibles' all'Espace de l'Art Concret, Mouans-Sartoux
  • Curata da Alexandra Deslys e Claire Spada
  • Dal 7 dicembre 2014 al 31 maggio 2015
  • Include opere della collezione Wilhelm Otten, assemblata in 35 anni
  • Wilhelm Otten è un industriale tessile con uno spazio espositivo privato a Hohenems
  • Presenta opere di Pierrette Bloch, Ismini Samanidou, Pascal Pinaud, Hervé Graumann, Mai-Thu Perret, Anthony Freestone, Ymane Fakhir, Julien Prévieux, Jérémy Gobé
  • Ismini Samanidou ha tessuto su un telaio appartenuto ad Anni Albers durante una residenza alla Albers Foundation
  • L'opera di Julien Prévieux 'D'octobre à février – Série Rébellion' (2010) presenta maglioni lavorati a maglia con algoritmi pixelati di ribellione

Entità

Artisti

  • Alexandra Deslys
  • Claire Spada
  • Wilhelm Otten
  • Pierrette Bloch
  • Ismini Samanidou
  • Anni Albers
  • Pascal Pinaud
  • Hervé Graumann
  • Mai-Thu Perret
  • Anthony Freestone
  • Ymane Fakhir
  • Julien Prévieux
  • Jérémy Gobé

Istituzioni

  • Espace de l'Art Concret
  • Albers Foundation
  • Fondation Albers

Luoghi

  • Mouans-Sartoux
  • France
  • Hohenems
  • Austria
  • Asia
  • Africa
  • United States

Fonti